5 maggio – Giornata Nazionale contro la pedofilia

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    Il 5 maggio Giornata Nazionale contro la pedofilia. Ma ancora leggi insufficienti. D’ora in avanti il 5 maggio sarà celebrato come "Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia". La commissione Affari costituzionali del Senato, in via deliberante (ossia senza passaggio in aula), ha infatti approvato in via definitiva la proposta di legge del deputato del Pdl, Luca Barbareschi, che istituisce la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Con il via libera il provvedimento e’ legge.

    Le norme riguardanti la pedofilia contenute nel decreto legge anti-stupri e per il reato di stalking approvato dal Parlamento sono ancora "insufficienti" e necessitano di fondamentali integrazioni. A lanciare l’allarme sono, seppure con alcune differenze sul merito delle lacune, Meter, Telefono Arcobaleno e il Movimento per l’Infanzia, associazioni da sempre impegnate nella lotta e il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia. Nel decreto mancano, tra le altre cose, l’obbligo dell’arresto per i pedofili che vengono trovati in flagranza di reato, il patrocinio gratuito dello Stato alle vittime di pedopornografia (è stato inserito solo quello per le vittime di pedofilia) e maggiori risorse alle forze dell’ordine che si occupano di questo problema (come la Polizia postale). Ma sono assenti anche indicazioni specifiche che accelerino il varo dell’Osservatorio nazionale contro la pedofilia e, soprattutto, una maggiore attenzione al fenomeno della pedofilia culturale.

    Alcuni esponenti politici raccolgono le indicazioni della associazioni: Paola Binetti del Pd ("grave il no al patrocinio gratuito per le vittime di pedopornografia"), Alessandro Pagano del Pdl ("più attenzione alla pedofilia culturale"), mentre l’Idv con Stefano Pedica e Francesco Pardi chiedono norme più severe, come l’arresto in flagrante, e "certezza della pena" per i colpevoli.

    Mussolini condivide la denuncia delle associazioni, che giudicano "insufficienti" le norme contro la pedofilia contenute nel decreto anti-stupri licenziato dal Parlamento e chiede che siano introdotte "norme che assicurano punizioni esemplari per chi commette reati contro i bambini". E assicura: "Come presidente della commissione ascolterò le critiche di tutte le associazioni".

    Meter, Telefono Arcobaleno e il Movimento per l’Infanzia sono associazioni da sempre impegnate nella lotta e il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia.

    L’Associazione Meter è stata fondata da Don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano da sempre in prima fila, insieme ai suoi volontari, nella lotta alla pedofilia e pedopornografia.

    "In particolare, don Di Noto ha voluto sottolineare le attività della sua associazione: “Cerchiamo di fare del nostro meglio mettendo il nostro tesoro a servizio del mondo”. Un esempio? Grazie all’impegno di alcuni volontari Meter, è nato un apposito spazio su Facebook, il social network più conosciuto del cyberspazio: “Anche in questo modo – commenta il sacerdote – saremo in grado di incontrare ancora più cittadini”. L’Associazione ha anche presentato alle Camere un disegno di legge per la lotta alla “pedofilia culturale”, la nuova veste assunta dai pedofili in nome dell’ ”amore” per i bambini.

    Link al gruppo su Facebook dell’ Associazione Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto: http://www.facebook.com/group.php?gid=59432458200

    Link al gruppo su Facebook "Movimento per l’infanzia": http://www.facebook.com/group.php?gid=33480557519

    Link a "Telefono Arcobaleno": http://www.telefonoarcobaleno.org/it/

    (Fonti: Agenzia Dire – associazionemeter.org)

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