Accordi tra Regione Sardegna e Lombardia

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Milano, 16 Gennaio 2010 – Per fronteggiare la competizione internazionale, la bassa crescita economica, l’allargamento dell’Unione e la conseguente diminuzione del reddito medio pro-capite, i Capi di Stato e di Governo decisero nella riunione del Consiglio europeo svoltosi a Lisbona nel marzo 2000 di varare una serie di riforme per consolidare il mercato interno, incrementare la ricerca, l’innovazione e l’educazione, ponendosi l’obiettivo di far diventare entro il 2010 l’Unione europea "l’economia della conoscenza più competitiva e dinamica del mondo".

Si inserisce proprio nella Strategia di Lisbona  (”le regioni hanno bisogno di Lisbona e Lisbona ha bisogno delle Regioni”, sottolineo’ il presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Barroso) il protocollo d’intesa sulla ricerca firmato dai presidenti delle Regioni Sardegna e Lombardia, Ugo Cappellacci e Roberto Formigoni.

Questa una breve scheda del protocollo firmato nella sede della Regione Lombardia.

 
PREMESSA
L’accordo di collaborazione tra la Regione Sardegna e la Regione Lombardia nasce per rafforzare il sistema della ricerca scientifica-tecnologica e promuovere la ricerca e l’innovazione in settori strategici delle due Regioni. L’obiettivo comune è quello di incentivare il trasferimento di conoscenze dall’università alle imprese ed ai servizi, di valorizzare le nuove vocazioni scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio, attraverso il sostegno dello sviluppo e della diversificazione dell’economia regionale. In particolare, l’accordo punta a sostenere un nuovo progetto di sviluppo della realtà produttiva delle due Regioni, fondato sul rilancio delle potenzialità industriali compresa la valorizzazione della piccola e media impresa, anche con la promozione di nuovi settori produttivi.
 

OGGETTO DELL’ACCORDO
L’accordo prevede lo sviluppo di politiche sulla ricerca condivise tra la Regione Lombardia e la Regione Autonoma della Sardegna, a partire dalle sinergie potenzialmente attivabili tra le due Regioni dando vita ad un programma organico di collaborazione in particolare nei settori delle biotecnologie, ICT, beni culturali e biomedicina (soprattutto diagnostica e farmaceutica). In particolare le due Regioni, sulla base delle rispettive esperienze legislative e normative, si impegnano a promuovere la ricerca precompetitiva nei rispettivi territori nonché a realizzare programmi congiunti per il  trasferimento delle conoscenze dai centri di ricerca alle imprese, sulla scorta delle migliori esperienze già realizzate, anche sperimentando la possibilità di erogare sussidi alle imprese che partecipano a progetti multi regionali. In quest’ottica rientra, inoltre, il rafforzamento delle forme di collaborazione pubblico-privata e la valorizzazione e il potenziamento delle aggregazioni pubblico private esistenti sul territorio delle due regioni al fine di renderle più competitive nel confronto internazionale e di attrarre sia nuovi investimenti sia competenze esterne di elevato profilo scientifico. La collaborazione punta alla messa in rete di specifici strumenti e  iniziative di ricerca e trasferimento tecnologico e di supporto all’innovazione – strumenti finanziari, strumenti di promozione, parchi tecnologici, laboratori, creazione di network e partecipazione a reti europee – oltre alla condivisione dei metodi per l’analisi sia degli ambiti applicativi  e le tecnologie correlate su cui indirizzare i finanziamenti e le iniziative sia dei sistemi di valutazione delle iniziative per verificarne l’efficacia in termini di trasferimento tecnologico, sviluppo di brevetti e di acquisizione di nuove conoscenze tecnico-scientifiche, anche con la creazione di un sistema informativo comune, comprensivo delle banche dati dei valutatori.

AZIONI COMUNI PREVISTE
Partecipazione a bandi di evidenza pubblica, su contenuti di condiviso interesse nelle tematiche prioritarie per le due Regioni, e promozione di progetti di cooperazione scientifica e tecnologica nei rispettivi territori allo scopo di favorire lo sviluppo e lo scambio di know-how e di partnership tecnologiche. In particolare, verranno promossi progetti collaborativi di “ricerca fondamentale”, “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale” e “formazione generale di alto livello”. La Sardegna e la Lombardia potranno, inoltre, promuovere azioni comuni per favorire l’utilizzo delle tecnologie informatiche e nello sviluppo dei sistemi informativi e l’incremento dell’innovazione e della qualità dei servizi ai fini dell’aumento della competitività dei propri sistemi economici e dell’innalzamento della qualità della vita dei cittadini.

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