Accordo quadro su sviluppo e lavoro

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     Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i segretari generali regionali della Cgil, Enzo Costa, della Cisl, Mario Medde, e della Uil, Francesca Ticca, hanno firmato un Accordo Quadro sui temi dello sviluppo e del lavoro. L’intesa, suddivisa in tre parti (Regione-Unione Europea, Regione-Governo e Regione), in considerazione dell’accentuarsi della crisi in Sardegna, pone l’accento sulla necessità di un’accelerazione della elaborazione di un nuovo modello di sviluppo.

    La Giunta regionale, è precisato nel documento, è in linea con la nuova strategia europea (Europa 2020) ed è impegnata nell’attuazione di un articolato programma di interventi che consenta di uscire dalla crisi e di attuare un nuovo modello di sviluppo, che crei nuove opportunità per la Sardegna e sia capace di generare alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

    “L’Accordo Quadro è il primo tassello formale di un percorso già avviato dalla Giunta e dalle organizzazioni sindacali – ha sottolineato il presidente dell’esecutivo regionale, Ugo Cappellacci, illustrando stamane alla stampa i contenuti dell’intesa – per offrire alla Sardegna un nuovo modello di sviluppo che consenta di dare all’isola una prospettiva diversa, creando nuove opportunità e in grado di generare progressivi livelli di occupazione, produttività e coesione sociale”.

    Regione-Ue. Il Presidente Cappellacci e i rappresentanti sindacali confederali condividono l’obiettivo di dare sistematicità al dialogo con le istituzioni europee ai diversi livelli. Tra le priorità svetta il tema del riconoscimento della condizione di insularità nel quadro della nuova politica regionale europea di coesione.

    Sottolineato l’impegno del Presidente della Regione a portare avanti le diverse iniziative istituzionali di diretta competenza in coerenza con le iniziative del partenariato economico, sociale ed istituzionale, entro il prossimo settembre saranno portate a compimento alcune azioni: presentare al Comitato delle Regioni un’iniziativa specifica sul tema dell’insularità (la Regione si impegna ad elaborare in tempi brevi un documento che recepisca i contributi dei sindacati contenuti nel documento “Coesione economica, sociale, territoriale e insularità nel trattato di Lisbona”) mentre, entro la fine di luglio, sarà organizzato in Sardegna un confronto con i rappresentanti delle principali istituzioni europee (secondo incontro della missione a Bruxelles del 22 e 23 marzo scorsi), nel corso del quale affrontare i temi dello sviluppo dell’Isola. Si punta all’approvazione di una risoluzione del Parlamento europeo sul tema del recepimento della questione insulare nella riforma della politica regionale europea, e alla creazione di un gruppo trasversale all’interno della Commissione europea composto da membri di varie Direzioni Generali con una responsabilità specifica per le Isole e, più in generale, per tutti i territori che soffrono di gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici.

    Regione-Governo. Il Comitato Governo-Regione per il coordinamento delle iniziative per lo sviluppo della Sardegna ha avviato un approfondimento riguardante la legge delega in materia di federalismo fiscale. Alla luce di questo percorso, il Presidente Cappellacci si è impegnato a sviluppare con le organizzazioni sindacali una specifica attività di concertazione sui temi delle entrate regionali, della perequazione infrastrutturale e del riconoscimento dell’insularità, dell’integrazione delle zone interne e dello sviluppo locale, dell’aggiornamento dell’Intesa istituzionale di programma, degli interventi per la promozione dei diritti delle persone e della coesione e solidarietà sociale, del riordino degli strumenti del Piano sanitario regionale e delle politiche socio-sanitarie regionali, delle politiche attive del lavoro e della formazione e riqualificazione professionale per la creazione di nuova occupazione, del piano energetico regionale, del sostegno alle attività produttive e della progettazione di una nuova fase di sviluppo economico.

    La Regione promuoverà entro luglio un incontro con il Governo e i sindacati, sui seguenti temi: rilancio delle attività produttive e della promozione di nuove attività d’impresa; raccordo fra gli strumenti nazionali e regionali di incentivazione per favorire la ripresa, l’ampliamento, la riconversione o l’insediamento di nuove attività produttive; adozione di un Piano straordinario per il lavoro e l’occupazione, anche attraverso l’allentamento del patto interno di stabilità e il più rapido avvio delle opere cantierabili sulle reti e i pubblici servizi; entrate regionali e negoziazione dei parametri per l’attuazione del federalismo fiscale; aggiornamento dell’Intesa istituzionale di programma; riconoscimento dell’insularità e della perequazione infrastrutturale; programmazione e finanziamento di un nuovo Piano di Rinascita della Sardegna, che riaffermi i principi della nuova autonomia regionale alla luce delle modifiche nell’assetto costituzionale del Paese e nei rapporti tra Stato, Regioni ed Autonomie locali; aggiornamento, in previsione dello sblocco dei fondi Fas 2007/2013, dell’Accordo di programma quadro sullo sviluppo locale, con particolare riferimento ai settori della chimica, del tessile, dell’agro-alimentare, della nautica e dell’aerospaziale.

    Regione. Priorità assoluta agli approfondimenti tematici riguardanti le attività produttive, le politiche attive del lavoro, la riforma del diritto allo studio e della formazione professionale, il contrasto alla povertà, il riequilibrio territoriale e le riforme istituzionali. In merito alle attività produttive, sarà definita una nuova strategia di politica industriale con uno specifico documento che verrà sottoposto al confronto delle parti sociali ed economiche entro l’estate 2010, il quale diventerà parte integrante del nuovo Patto per lo sviluppo e dei diversi atti della programmazione economica e finanziaria della Regione. I sindacati hanno richiesto l’istituzione di un’Agenzia in house per il reimpiego, l’autoimpiego e lo scouting che possa valorizzare le professionalità provenienti dall’acquisizione e dal superamento di Insar, Sviluppo Italia Sardegna e Bic Sardegna, anche con compiti di supporto al Servizio interassessoriale della Presidenza della Giunta per la gestione delle emergenze produttive. Una particolare attenzione sarà riservata alle soluzioni strutturali riguardanti le industrie energivore e i piani attuativi delle bonifiche dei siti industriali e minerari dismessi per la loro riconversione.

    Si va verso la definizione ed attuazione di un Programma straordinario pluriennale per la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane, a partire dal lavoro giovanile, con l’immediata attuazione di quanto già previsto dalla legge finanziaria 2009, anche con una conseguente rimodulazione delle misure del Fondo sociale europeo 2007-2013 e con interventi da inserire nella prossima manovra finanziaria 2011. Da ridefinire ruolo e competenze dell’Agenzia del lavoro e la rivisitazione del programma Master & Back, per un maggior raccordo con il sistema produttivo.

    Diritto allo studio, istruzione e formazione professionale sono già al centro di un ampio confronto con le parti sociali per la stesura di un disegno di legge di riforma: è una delle priorità della Giunta, insieme alle iniziative di contrasto alla povertà. Anche in questo caso la Regione si è impegnata ad approvare un Programma pluriennale di specifiche misure nel quadro della rimodulazione delle misure del PO FSE 2007-2013.

    Sulle riforme istituzionali (a partire dalla riscrittura dello Statuto Sardo) e l’attivazione dei tavoli tematici per il “Patto per lo sviluppo”, Regione e organizzazioni sindacali lavoreranno in sinergia con le associazioni datoriali e di categoria e le Autonomie locali. Infine, presso la Presidenza della Giunta sarà istituito un organismo di monitoraggio dello stato d’avanzamento dell’Accordo siglato oggi, composto da sei persone: tre rappresenteranno la Regione (su designazione del Presidente Cappellacci) e altrettanti le organizzazioni sindacali. Ogni due mesi sarà redatto un rapporto delle attività svolte e l’agenda degli impegni in corso d’attuazione.

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