Agricoltura – Firmata la prima convenzione tra la Regione e una banca

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firma convenzioneCon l’adesione della prima banca al protocollo d’intesa tra Regione e l’Abi (Associazione bancari italiani), diventa operativo l’aiuto del sistema creditizio agli operatori agricoli che accedono ai finanziamenti previsti dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013. Il primo istituto a firmare la convenzione è il Banco di Sardegna: oggi a Sassari la sigla del documento da parte dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, e del direttore generale del Banco, Natalino Oggiano. Era presente anche il commissario straordinario di Argea Gianni Ibba, la cui agenzia provvede alla concessione dei contributi del 50 per cento alle aziende beneficiarie. «Nel giro di pochissimi giorni dalla firma, diamo operatività al protocollo firmato con l’Abi, grazie alla disponibilità del Banco di Sardegna – ha detto l’assessore Prato – e contemporaneamente, dialoghiamo anche con gli altri istituti perché aderiscano a un provvedimento che vuole contribuire a risolvere uno dei problemi più gravi dell’agricoltura sarda, l’accesso al credito, e sul quale la Giunta Cappellacci ha lavorato da subito. Questo è un atto concreto che risponde a una forte volontà da parte delle nostre aziende di investire che però fino a ieri si scontrava con la difficoltà di ottenere sostegno dalle banche».

La procedura prevede che la banca (in questo caso il Banco di Sardegna) provveda a erogare un mutuo per coprire parte o tutta la quota di investimento che spetta al privato (il 50 per cento è a carico della Regione). La risposta dell’istituto avverrà in tempi rapidi, entro 30 giorni dalla richiesta di finanziamento. L’intervento è già disponibile per 3 misure del Programma di sviluppo rurale, tra le più importanti e attese da parte del mondo agricolo. Si tratta delle misure 121 (ammodernamento aziende agricole), 123 (agroindustria), 112 (primo insediamento in agricoltura) per un totale di circa 1.300 aziende coinvolte per le quali sono previsti, a oggi, contributi pubblici pari a oltre 100 milioni di euro. In particolare, per la misura 121 le domande ammesse in graduatoria sono 630 (per 68,7 milioni di euro), per la 112 invece 571 domande (20 milioni), per la 123 (prima sottofase) 28 domande (per 14,9 milioni di euro).

Soddisfatto anche il direttore generale del Banco, Oggiano: «Con la Regione e con l’assessore Prato, che ha creduto sin dall’inizio a questa iniziativa, abbiamo fatto lavoro di squadra con l’obiettivo di rilanciare non solo l’agricoltura ma di riflesso tutte le attività a essa legate. Questa per gli operatori è un’occasione che non si può perdere, anche perché l’entità delle risorse a disposizione è davvero rilevante».

Il commissario di Argea ha voluto inoltre specificare l’importanza degli investimenti del Psr per il comparto. «Ammodernare le aziende – ha chiarito Gianni Ibba – significa averle al passo con i tempi, ma queste risorse serviranno anche per l’acquisto di mezzi innovativi e soprattutto contribuiranno all’auto-approvvigionamento elettrico, grazie all’incentivazione del fotovoltaico, sempre più utilizzato in agricoltura. Energia rinnovabile che ridurrà e ottimizzerà i costi aziendali». Sempre Ibba ha annunciato che è stata conclusa l’informatizzazione delle pratiche, eliminando di fatto la richiesta della documentazione cartacea.

L’assessore Prato è voluto infine tornare sulla situazione della legge regionale 44/88, annunciando una novità e lanciando un appello agli agricoltori: «Finora abbiamo ricevuto solo 22 richieste per accedere alla novazione e abbiamo chiuso 5 istruttorie. Portare avanti la procedura è complesso e lungo ma stiamo intervenendo per coprire, con il regime de minimis, i costi di istruttoria in modo tale da agevolare le aziende che vorranno utilizzare il nostro strumento per uscire dal disastro causato da questa legge».

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