Agricoltura – Sbloccati 66,3 milioni per 20 mila imprese sarde

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 Un decreto firmato venerdì scorso da Agea riguarda il pagamento di 66,3 milioni di euro per 20.344 aziende agricole. La Regione Sardegna raggiunge l’obiettivo di spesa programmato per il 2010 scongiurando così il rischio di restituire a Bruxelles i fondi Ue del Programma di sviluppo rurale.

Il dato è stato comunicato il 19 luglio 2010 a Cagliari dall’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato e dai vertici di Argea Sardegna. All’incontro con la stampa erano presenti anche Gigi Picciau, presidente regionale di Confagricoltura, Michele Errico, direttore di Coldiretti Sardegna, e diversi rappresentanti dei Centri di assistenza agricola, che hanno espresso la loro soddisfazione per l’arrivo di risorse preziose agli agricoltori isolani.

Gli aiuti decretati da Agea si riferiscono a diverse misure dell’Asse 2 del Programma di sviluppo rurale (annualità 2008 e 2009): indennità compensativa, miglioramento del benessere degli animali, agricoltura biologica, difesa del suolo e allevamento di razze animali minacciate di estinzione. Agea ha comunicato inoltre che sono bloccate altre 15mila pratiche (per circa 40 milioni di euro) a causa di diversi problemi legati a discordanze tra superfici dichiarate e accertate o con anomalie nel codice Iban del conto corrente comunicato dal beneficiario.

“Oltre a rappresentare un’importante boccata d’ossigeno per il settore agro-zootecnico sardo – ha commentato l’assessore Prato – l’ultimo decreto di Agea è il frutto di un intenso e quotidiano lavoro politico e amministrativo condotto nell’ultimo anno e con sintonia d’intenti tra Regione, Argea Sardegna ed Agea. Anche i recenti confronti con il ministro delle Politiche agricole volevano essere opportune sollecitazioni a non penalizzare Regioni come la Sardegna, che in fatto di liquidazioni alle aziende agricole non ha nulla da invidiare ad altre amministrazioni d’Italia. E infatti a oggi abbiamo già toccato il 97,53 per cento di spesa di quota Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), attestandoci su quasi 158 milioni di euro e sfiorando l’obiettivo minimo di 161 milioni che raggiungeremo nelle prossime settimane. Tutto questo nonostante l’assenza di un nostro organismo pagatore (operativo tra pochi mesi) e la complessità del nostro Psr da 1 miliardo e 300 milioni di euro rispetto a Programmi di altre Regioni italiane”.

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