Agricoltura Sardegna – Disegno di legge e misure contro la crisi

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Un disegno di legge di quattro articoli e un’articolata proposta in 13 punti a sostegno dei vari comparti dell’agricoltura della Sardegna sono stati presentati  a Cagliari dall’assessore regionale Andrea Prato. All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il direttore generale dell’Assessorato Alfonso Orefice e i vertici regionali di Coldiretti, Confagricoltura e Cia.

Le tre organizzazioni hanno espresso soddisfazione per quella che hanno definito una buona base di partenza e hanno auspicato rapide ricadute per il mondo delle campagne piegato da una profonda crisi. “Abbiamo lavorato con le tre associazioni riconosciute a livello nazionale – ha spiegato Prato – e steso insieme la piattaforma programmatica che riguarda i comparti sui quali possiamo ottenere risultati concreti. Le associazioni e il Consiglio regionale sono gli interlocutori con i quali la Regione definisce la politica agricola in Sardegna”.

L’assessore ha illustrato subito il disegno di legge approvato dalla Giunta lo scorso 29 luglio, che prevede diversi interventi e aiuti in favore di vari settori. Il primo articolo, che ha come obiettivo la concentrazione dell’offerta del latte ovi-caprino, stabilisce che la Regione eroghi 4 centesimi di euro a litro di latte prodotto (sino a un massimo di 1.000 euro) alle aziende agricole che sulla base di un apposito atto delegano la commercializzazione del latte alle organizzazioni professionali del settore agricolo riconosciute dal Cnel. L’aiuto sarà erogato per 3 anni in regime de minimis. Spesa prevista: 5 milioni di euro. Sarà incentivata e privilegiata la qualità del latte.

Il secondo articolo del disegno di legge riguarda il rilancio del comparto cerealicolo attraverso la sottoscrizione di accordi di filiera fra i rappresentanti degli agricoltori e quelli dei trasformatori (mugnai e pastai). Anche in questo caso, e per favorire l’adesione dei cerealicoltori agli accordi che saranno stipulati, è prevista l’erogazione di un premio per ettaro coltivato. Spesa prevista: 1.250.000 annui per il triennio 2010/2012.

L’articolo 3 prevede invece aiuti per le aziende suinicole della Sardegna, con priorità per quelle situate nella zona da alto rischio di pesti suine. Obiettivo dell’intervento è favorire il miglioramento dello stato sanitario degli allevamenti suini, tutelare la salute pubblica garantendo la sicurezza alimentare e contrastare il fenomeno del pascolo brado nelle terre pubbliche.

L’ultimo articolo riguarda il finanziamento delle Università della Sardegna per attività di supporto dell’Assessorato dell’Agricoltura nell’elaborazione di strategie di politica agricola funzionali allo sviluppo della competitività delle aziende agro-zootecniche e alla diversificazione delle fonti di reddito. Il contributo annuo previsto è di 200.000 euro e sarà erogato sulla base di un programma approvato dalla Giunta regionale.

Disegno di legge a parte, nella piattaforma presentata oggi sono inseriti interventi per affrontare le emergenze e rilanciare i diversi settori dell’agricoltura isolana. Tra questi, il sostegno ai Consorzi fidi (già disponibili 2 milioni di euro), l’attuazione del progetto qualità del latte ovino e acquisto di 250 latto-prelevatori per rilevare in tempo reale le caratteristiche del latte conferito (revisione di spesa 2,5 milioni); l’estensione dell’utilizzo delle energie rinnovabili per tutti i fabbricati rurali; lo stanziamento di risorse per i danni causati dalla tubercolosi bovina; il rilancio dei consumi interni attraverso la “filiera corta” (nei mercati cittadini di vendita diretta, nelle mense pubbliche, campagna di rieducazione alimentare etc.), rilancio delle filiere ortofrutticola, delle carni e viti-vinicola con l’’istituzione della stanza di compensazione anche per questo settore. Prevista anche la riorganizzazione delle agenzie agricole per migliorare il livello di efficienza del personale e stabilire più vicinanza alle esigenze degli imprenditori agricoli.

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