Agricoltura – Spesa fondi sviluppo rurale

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 Lettera aperta dell’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato al ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan per un impegno concreto che faciliti il lavoro delle Regioni nella spesa dei fondi del Programma di sviluppo rurale. La missiva è stata inviata oggi, 15 giugno 2010, e contiene tra l’altro suggerimenti operativi che possano consentire, alla Sardegna come ad altre Regioni, di avere con il ministero relazioni ancora più fruttuose e di agevolare l’attività produttiva delle aziende agricole.

“Nei giorni scorsi – scrive l’assessore Prato al ministro – ho ascoltato con interesse il tuo appello alle Regioni affinché accelerino la spesa dei fondi dei vari Programmi di sviluppo rurale messi a disposizione dall’Unione europea. La Regione Sardegna nel 2009 ha evitato il disimpegno automatico di risorse e il trend per l’anno in corso ci fa sperare che per il 2010 sia scongiurato il pericolo di restituire euro a Bruxelles”.

Prato spiega che uno dei problemi maggiori che le amministrazioni regionali riscontrano, e di conseguenza le diverse aziende agricole, è il sistema dei pagamenti Agea – Sin (Sistema informativo nazionale) che di fatto sta rallentando pesantemente l’erogazione dei premi alle imprese”. Ecco perché l’assessore chiede al ministro di concentrare i propri sforzi nella risoluzione di diverse problematiche, di natura prettamente informatiche, che bloccano il flusso normale di risorse. La Regione Sardegna da parte sua lavorerà per migliorare la qualità e la velocità dei procedimenti autorizzativi di sua competenza.

Altra richiesta: “Gli organismi di governo e amministrazione delle Agenzie in capo al ministero, e tra queste Agea, sono strumenti essenziali in grado di determinarne il buon funzionamento e un agevole rapporto con le Regioni. Ecco perché sarebbe auspicabile che al loro interno venissero nominati esponenti di chiara esperienza e possibilmente vicini alla parte politica che governa il Paese e la Regione Sardegna e non già di schieramenti che vi si contrappongono”.

Quelli elencati, conclude Prato, sono “punti operativi la cui attuazione faciliterebbe il lavoro quotidiano delle Regioni ma soprattutto darebbe un concreto segnale alle aziende agricole e della pesca di impegno e risoluzione dei problemi da parte del Ministero”.

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