Alcoa – Cappellacci e Lombardo a Portovesme

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“Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili e necessari per trovare una soluzione al problema dei costi elevati dell’energia. Credo che un primo passo importante è stato fatto proprio nelle ultime ore:

 domani il Presidente della Commissione Europea José Barroso ha fissato la convocazione di tutti i commissari europei con all’ordine del giorno, come punto prioritario ed urgente, il problema dei forti oneri per le imprese energivore come l’Alcoa di Portovesme” Lo ha detto il Presidente della Regione Ugo Cappellacci che questa mattina, insieme alla Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, si è recato nello stabilimento sulcitano dove è poi salito sul silos ad oltre 60 metri di altezza per incontrare i quattro lavoratori che da giorni manifestano per la difesa del posto di lavoro.

Il Presidente ha spiegato di aver trovato i quattro lavoratori stanchi e provati (“sono ovviamente esasperati, ma non rassegnati”) e di averli invitati a tener conto di questo e a non fare ulteriori gesti che possano compromette le loro condizioni di salute.

Dopo aver incontrato i lavoratori il Presidente della Regione Ugo Cappellacci si è trattenuto con i rappresentanti sindacali della RSU dell’Alcoa i quali, oltre ad esprime l’apprezzamento del sindacato per la vicinanza testimoniata con la visita di oggi dei due massimi rappresentanti delle istituzioni sarde, hanno riferito che gli stessi quattro lavoratori in cima al silos , hanno telefonato per ringraziare il Presidente della Regione.

Prima di ripartire per Cagliari i due Presidenti hanno incontrato, fuori dai cancelli, un gruppo di lavoratori della Otefal che gli hanno illustrato le principali emergenze dell’azienda sottoposta a procedura fallimentare. La prima priorità è il ritardo (tre mesi) nell’erogazione della CIG per problemi burocratici e il Presidente Cappellacci ha assicurato un suo immediato intervento presso l’INPS, mentre, per quanto riguarda le prospettive hanno chiesto una azione coordinata, che coinvolga anche la Sfirs, per un rilancio dell’azienda verso la quale diversi imprenditori avrebbero manifestato interesse.

“Ben vengano – ha sottolineato la Presidente Lombardo – purché siano veri imprenditori e non “prenditori”.

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