Alcoa – Cappellacci: “Operai al lavoro fino al 31 dicembre”

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    “Abbiamo aperto uno spiraglio importante: gli operai dell’Alcoa lavoreranno fino al 31 dicembre 2012, con un rapporto full time”.

    Lo ha dichiarato il presidente Ugo Cappellacci al termine del vertice sulla vertenza Alcoa svoltosi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico.

    “Abbiamo spostato la spada di Damocle che incombeva sulle nostre teste – ha sottolineato Cappellacci – e realizzato quell’arco temporale che permette di porre in essere tutte le azioni finalizzate a creare lo scenario in cui un nuovo operatore possa acquistare lo stabilimento di Portovesme. E’ necessario ora proseguire senza sosta l’azione comune definita durante l’incontro svolto nella giornata di ieri con i sindacati, i parlamentari, i consiglieri regionali e i rappresentanti del territorio sulla questione energetica, che si articola in due priorita’: il decreto per l’interrompibilita’ e il contratto bilaterale per la fornitura energetica. Con la forza della coesione – ha aggiunto il presidente- e soprattutto con quella dei lavoratori e delle loro famiglie, ai quali esprimo la massima vicinanza delle Istituzioni, riusciremo a raggiungere l’obiettivo: quello di dare un futuro a uno sito strategico non solo per la Sardegna ma anche per l’economia nazionale “.

    All’indomani dell’accordo stipulato al Ministero dello Sviluppo Economico, il governatore Ugo Cappellacci ha ricevuto una telefonata del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato, che ha seguito passo dopo passo gli sviluppi della vertenza e che nella giornata di ieri è rimasto in contatto con il ministro Passera, si è rallegrato per il risultato raggiunto e ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori e alla Sardegna.

    “Ho ringraziato il presidente – ha dichiarato il Governatore- per le sue parole, per il suo ruolo attivo di vicinanza alla Sardegna e di garante di quella collaborazione istituzionale fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Il risultato di ieri – ha aggiunto Cappellacci-, che apre uno spiraglio fondamentale, nasce proprio dal fatto che si siano schierati sulla stessa linea i sindacati, la Regione, il Governo, i parlamentari sardi, i rappresentanti del territorio. Occorre affrontare i prossimi nodi da sciogliere, in particolare quello relativo all’energia, con lo stesso spirito, la stessa determinazione e identica unità per dare un futuro stabile a Portovesme. Quest’ultimo non solo è uno stabilimento strategico per la Sardegna e per l’economia nazionale, ma può contare anche su un capitale umano di alto livello costituito da quei lavoratori che con le loro famiglie rappresentano un grande esempio in termini di dignità, di attaccamento al lavoro, senso di appartenenza e forza di volontà”.

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