Alghero – Partiamo dalle emergenze

    0
    293

    "Oggi, purtroppo, continuiamo a dedicare l’80% del nostro tempo alle emergenze e il 20 al lavoro ordinario. L’obiettivo e’ di accorciare e progressivamente ribaltare questo rapporto , partendo dalle emergenze per imparare a programmare il futuro per fare meglio’’.

    L’ha sottolineato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, illustrando al sindaco Marco Tedde e agli amministratori di Alghero il cammino intrapreso dalla Giunta e ribadendo uno dei concetti base del nuovo governo regionale: ‘’siamo partiti dal presupposto che il metodo debba essere quello della partecipazione, perche’ solo così potremo fare una buona programmazione’’.

    Dopo essersi detto particolarmente felice della visita ad Alghero (‘’una citta’ e una comunita’ che hanno una grande storia e grandi tradizioni culturali’’), il presidente ha spiegato che l’esecutivo sta cercando di mettere in campo un metodo per tutta la Sardegna, nella consapevolezza che l’isola è un insieme di specialità territoriali, culturali e di origini storiche. ‘’ Alghero è una grande specialità”, ha osservato, “perchè rappresenta un punto di contatto tra la comunità sarda e quella spagnola. Senza andare a fare ragionamenti complicati, la capitale della Riviera del Corallo è importante perche’ rappresenta un modello di sviluppo, frutto di scelte che mettono in pratica quello che vorremmo fare anche sul resto del territorio’’.

    ‘’Nei mesi scorsi il nostro silenzio è stato preso da qualcuno come sintomo di inattività, ma questa affermazione è confutabile indicando il lavoro fatto: 2 finanziarie, il piano casa e la revisione del procedimento urbanistico (dopo 8 conferenze programmatiche), il tavolo istituito con il governo nel luglio 2009 (da cui è nata intesa quadro generale sulle infrastrutture e che ha trattato problemi come Tirrenia-Saremar, continuità territoriale, la vertenza INPS che vedeva il rischio di chiusura di 13 sedi)’’.

    Il Presidente della Regione ha rilevato, inoltre, che si esce dalla crisi ponendo in essere rimedi che ne attenuino gli effetti e che creino i presupposti per la ripresa. “In questa logica, un governo regionale non può risolvere in 2-3 mesi problemi antichi, fortemente aggravati negli ultimi anni. Bisogna lavorare seriamente attraverso un percorso che passa per il metodo che ho illustrando. Dobbiamo subito recuperare un gap rispetto agli anni passati: maggiore apertura della politica regionale alle esigenze del territorio per individuare criticità e stabilire priorità. Vogliamo fare un tavolo interno con gli enti locali della Sardegna, simile a quello che abbiamo con il Governo, per immaginare tutti insieme, voi e noi, la prospettiva futura. Questo strumento non si sostituisce a quelli ordinari, ma punta a renderli più proficui e capaci di incidere realmente per superare le criticita’ attuali e cominciare a costruire un futuro migliore per i nostri figli e nipoti’’.

    Nel corso dell’incontro sono arrivati anche alcuni importante annunci da parte di diversi assessori. Quello dei Lavori Pubblici, Angelo Carta, ha spiegato che e’ pronta (”possiamo chiudere il confronto entro la fine del mese”) la consegna dei nuovo locali del Commissariato della Polizia di Stato. In risposta alle richieste del sindaco, l’assessore ha altresì comunicato che è confermata la disponibilità di 500 mila euro per la gestione del Palazzo dei Congressi della città, mentre per l’edilizia popolare ha assunto l’impegno a sbloccare la situazione, cosi’ come c’e’ la condivisione di tutto l’esecutivo per sbloccare i fondi FESR.

    Comments

    comments