Arte romanica Sardegna

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    Arte SardegnaL’età romanica si rivela, dal punto di vista architettonico, la più significativa, ricca e varia. Ad un primo romanico (sec. XI) appartengono la chiesa di Santa Sabina di Silanus e la parte centrale di San Pietro di Bosa.

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    Arte SardegnaL’età romanica si rivela, dal punto di vista architettonico, la più significativa, ricca e varia. Ad un primo romanico (sec. XI) appartengono la chiesa di Santa Sabina di Silanus e la parte centrale di San Pietro di Bosa. Ad una successiva corrente del romanico risalgono invece la parrocchiale di Sant’Antioco (1102) e le caratteristiche chiesette di Santa Maria di Sibiola nei pressi di Serdiana e di San Platano di Villaspeciosa. Di derivazione toscana è la terza corrente del romanico, cui appartiene il primo impianto della chiesa di San Gavino a Porto Torres, di grande forza espressiva. A tale modello si rifanno gli architetti della chiesa di San Leonardo a Santulussurgiu e della cattedrale di Santa Giusta nei pressi di Oristano.
    Del medesimo filone si hanno vari esempi nell’Oristanese, con la cattedrale di Terralba, il primo impianto di Santa Maria di Bonarcado (1147), San Paolo di Milis, e San Palmerio di Ghilarza (sec. XII). L’edificio più rappresentativo del gusto architettonico locale è la cattedrale di Ottana, in trachite nera e violacea. Ad una fase più tarda del romanico (secc. XII-XIII), in cui si amalgamano gli influssi toscano e lombardo, appartengono alcuni tra i monumenti medievali più importanti dell’isola e d’Italia.
    Citiamo tra questi:
    •la basilica di SS. Trinità di Saccargia, in aperta campagna nei dintorni di Codrongianus;

    •la chiesa romanico-pisana di Nostra Signora di Tergu, che si erge solitaria in un altopiano vicino all’omonimo paese;

    •la basilica di S. Antioco di Bisarcio, uno dei monumenti più importanti della Sardegna, edificata su un colle nei dintorni di Ozieri, a breve distanza dalla strada Sassari-Olbia, da cui è ben visibile;

    •la maestosa basilica di San Pietro di Sorres, una delle più importanti costruzioni romaniche italiane, completata alla fine del sec. XII.

    Della vitalità del tardo romanico in Sardegna sono testimonianza la cattedrale di San Pantaleo di Dolianova (1261), la chiesa di San Gemiliano di Sestu e quella di Santa Maria di Betlem a Sassari. Già di gusto gotico è la chiesa di San Pietro di Zuri, progettata da Anselmo da Como, l’unica in Sardegna di cui si conosca l’architetto.

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