Assessore Uras: controllo e prevenzione contro abbandono dei rifiuti

    0
    233

    L’abbandono indiscriminato e lo smaltimento abusivo dei rifiuti è un problema che riguarda tutti i sardi perché è una forma di inquinamento che degrada ambiente e territorio e ciascuno di noi è chiamato a dare il suo contributo per cercare di eliminare questa forma di inciviltà”.

     L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras, ha sintetizzato con queste parole il senso dell’attività di tutela ambientale in materia di rifiuti promossa dall’assessorato e portata avanti dal Corpo Regionale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, ed ha annunciato “la massima determinazione nell’azione di controllo e repressione del fenomeno”. 

    Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamattina e alla quale era presente anche il comandante del Corpo Forestale, Delfo Poddighe, sono stati illustrati i risultati dell’attività di controllo e prevenzione fatti dal Corpo Forestale per ridurre il fenomeno.

    L’abbandono indiscriminato dei rifiuti rappresenta un’emergenza sociale dai costi particolarmente elevati che vanno a gravare sulla collettività. Inoltre, incide pesantemente sulla salute dei cittadini e diminuisce l’attrattiva turistica dell’Isola.

     L’assessore Uras ha sottolineato l’impegno della Regione Sardegna per ridurre i danni da questa abitudine che nel corso di questi sei anni ha visto aumentare progressivamente il numero dei reati, così come evidenziato dai verbali amministrativi e dalle comunicazioni di reato fatte dagli uomini del Corpo Forestale.

    “Contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è una priorità per questo motivo a partire da venerdì 2 luglio e per sette settimane consecutive, i servizi territoriali del Corpo Forestale faranno il punto sull’evoluzione dell’attività di contrasto agli illeciti in materia di rifiuti”, ha puntualizzato il comandante Poddighe.

    Durante la conferenza stampa l’assessore Uras ha anche fatto il punto sulla vertenza contro l’Anas, annunciando la richiesta, per il tramite dell’Ufficio legale della Regione, di un risarcimento pari a 10 milioni di euro per i danni alla Regione Sardegna che hanno causato i maggiori oneri di rimozione dei rifiuti, derivanti dall’inadempimento dell’Anas agli obblighi di pulizia e sorveglianza delle strade cui per legge ha responsabilità.

    " E’ intollerabile che l’ente statale si voglia sottrarre alle proprie responsabilità e al dovere di applicare la legge", ha sottolineato l’assessore Uras.

    Comments

    comments