Bandi ovi-caprino

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    A pochi giorni dalla scadenza dei due primi bandi della legge regionale 15 sull’agricoltura, che stanziano complessivamente 26 milioni di euro a favore del comparto ovi-caprino sardo, l’assessore Andrea Prato ha lanciato un appello affinché aderisca il maggior numero di aziende. E intanto arrivano buone notizie da Argea (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura) che ha comunicato un ulteriore sblocco di fondi da Agea su varie misure per circa 14,3 milioni di euro a favore di 5.624 aziende agricole sarde. Cifra che fa sì che nel 2010 per il comparto sardo, sull’Asse 2 del Programma di sviluppo rurale, siano stati erogati circa 90 milioni di euro. Inoltre, entro dicembre, e per la prima volta, sarà pagato l’acconto del 75 per cento dell’annualità 2010 a circa 14 mila beneficiari isolani.

    Oggi l’assessore, assieme al direttore generale di Argea Marcello Onorato, ha fatto il punto sui due bandi (relativi agli articoli 1 “Sostegno al comparto ovi-caprino” e 5 “Piani per il miglioramento dell’offerta produttiva nel settore ovino” con scadenze rispettivamente il 13 e il 15 dicembre) puntualizzando alcuni aspetti. Per quanto riguarda il bando sull’articolo 1, saranno accolte tutte le domande compilate su modulistica precedente a quella poi rettificata; non è richiesto il Durc; si potrà fare largo uso dell’autocertificazione. “Ci attendiamo forti adesioni, anche perché la procedura per la presentazione delle domande è stata semplificata il più possibile – ha detto l’assessore – e abbiamo tolto ogni barriera che avrebbe potuto impedire ai nostri allevatori di partecipare a un provvedimento che chiede loro in cambio di manifestare la volontà di aggregarsi e di aderire al sistema di pagamento del latte a qualità”.

    Onorato ha poi aggiunto che gli uffici sul territorio di Argea e Laore sono a disposizione per aiutare gli operatori nella compilazione delle domande: “La collaborazione tra le due agenzie è massima – ha detto il direttore di Argea che ha voluto ringraziare Laore e Sardegna.it che ha messo a punto il sistema applicativo – e il fatto che la domanda possa essere fatta in 52 sportelli dislocati su tutto il territorio regionale facilita maggiormente le procedure di presentazione”.

     

    Relativamente all’altro bando, Prato ha sottolineato che a oggi sono già 24 le cooperative e 4 i privati del settore che producono Pecorino romano (su 34 totali) ad essersi aggregati in tre gruppi. “È un ottimo segnale che intanto ha evitato la chiusura di almeno dieci cooperative, lasciando 30 milioni di litri di latte senza padrone, e che potrà far sì che sarà garantito un prezzo minimo del Pecorino romano di 5 euro a chilo, consentendo che il latte non venga pagato al di sotto dei 75 centesimi di euro al litro. Attendiamo comunque la chiusura del bando per risultati più certi”.

    Sul fronte del Psr e dei pagamenti comunitari, Prato ha ricordato che all’insediamento della Giunta, nel marzo 2009, non era stato erogato neanche un euro per le annualità 2007, 2008 e 2009 e che ora oltre ad essere stato recuperato quasi tutto il pregresso si sta pagando per la prima volta in tempo l’annualità corrente. “Abbiamo esitato quasi 83 mila domande sulle 90mila che abbiamo trovato – ha spiegato l’assessore – e 7500 di queste presentavano anomalie di diverso genere che stiamo risolvendo azienda per azienda, portando settimanalmente i fascicoli aziendali all’organismo pagatore nazionale Agea. Detto questo, oggi vengono sbloccati ulteriori pagamenti per più di 14 milioni di euro sulle misure 2007-2009 dell’Asse 2 del Psr di Indennità compensativa, Benessere degli animali, Agroambiente, Forestazione ai quali si aggiungerà entro l’anno l’acconto del 75 per cento del 2010 a favore di circa 14mila aziende agricole sarde, acconto che finalmente viene pagato senza anni di ritardo”.

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