Bando da 27 milioni di euro per il finanziamento di corsi di dottorato di ricerca

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     “L’istruzione e la formazione sono una priorità della Giunta regionale che, anche in un momento di crisi economica, vuole assicurare il diritto allo studio ai giovani sardi e creare opportunità per l’accrescimento delle loro competenze”.

    E’ quanto affermato dall’assessore della Pubblica Istruzione Maria Lucia Baire che, assieme al rettore dell’Università di Cagliari Giovanni Melis e al delegato per la ricerca dell’Ateneo di Sassari Donatella Spano, ha illustrato alla stampa il bando da 27 milioni di euro per il finanziamento di corsi di dottorato di ricerca, previsto nell’ambito delle risorse del P.O.R. FSE 2007 – 2013.

    “La Regione Sardegna – ha spiegato l’esponente dell’esecutivo Cappellacci – intende perseguire il duplice obiettivo di valorizzare e qualificare le giovani generazioni, gli studenti, gli studiosi impegnati in diversi filoni della ricerca contribuendo, in tal modo, ad incrementare le opportunità di sviluppo del sistema economico e di occupabilità, anche con la promozione delle necessarie, e ormai imprescindibili, connessioni tra mondo accademico e gli ambiti economici più performanti e tecnologicamente rilevanti”.

    Entro il prossimo 3 agosto i due Atenei sardi dovranno presentare le proposte progettuali negli ambiti disciplinari più strettamente collegati alla formazione di capitale umano altamente specializzato e, in particolare, per i settori dell’ITC, delle nanotecnologie e delle biotecnologie, dell’energia e dello sviluppo sostenibile, dell’agroalimentare e dei materiali tradizionali.

    “Il finanziamento delle borse di dottorato – ha aggiunto l’assessore Baire, sottolineando l’impegno della Regione per innalzare il livello qualitativo dell’istruzione e della didattica nell’isola – rientra in un più ampio programma di azioni e attività d’intesa con le due Università di Cagliari e Sassari per creare delle eccellenze e professionalità altamente competitive in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro”.

    Le risorse stanziate, ripartite in 17.550.000 per l’Ateneo di Cagliari e 9.450.000 per quello sassarese, serviranno a garantire i tre cicli di dottorato, compreso anche il periodo di soggiorno all’estero dei borsisti.  “Il finanziamento consentirà alle due università sarde – ha specificato il rettore Giovanni Melis – di stare in prima fila, a livello nazionale, per l’alta formazione dei nostri giovani che avranno così un positivo potenziamento delle prospettive di ricerca”. Per il prorettore di Sassari, Donatella Spano, si tratta, inoltre, di “un’ulteriore conferma dell’attenzione della Regione Sardegna per garantire un’offerta formativa di altissima qualificazione spendibile non solo nel campo della ricerca, ma necessaria per l’immissione nel mercato del lavoro”

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