Bando regionale Civis

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16 milioni e 300 mila euro per il bando regionale CIVIS. È questa la cifra che la Giunta, su proposta dell’assessore regionale dell’urbanistica, Gabriele Asunis, di concerto con l’assessore della programmazione Giorgio La Spisa, ha stanziato per finanziare il bando per interventi di recupero urbano, connotati da alta qualità. Il fondo – messo a disposizione con risorse economiche attualmente disponibili per l’Asse “città” del PO FESR 2007-2013 – consentirà di finanziare gli interventi infrastrutturali per i Comuni inseriti nelle reti di cooperazione fino alla posizione numero 34 della graduatoria del bando CIVIS, già predisposta e approvata a seguito dei lavori della Commissione di valutazione. Le quattro reti interessate dal finanziamento, per un totale di 21 piccoli comuni, realizzeranno 25 interventi nei territori del Logudoro, Marghine, Gallura e Nuorese.

In perfetta sintonia con le raccomandazioni evidenziate dalla stessa Commissione Europea, queste ulteriori risorse disponibili per l’obiettivo del PO FESR 2007-2013 messe in campo dalla Giunta permetteranno, da una parte, di incrementare con immediatezza il livello della spesa delle risorse comunitarie, dall’altra, di dare risposte certe e immediate ai piccoli centri inseriti nella graduatoria, per offrire loro un adeguato supporto economico in questo momento di grave crisi globale, come ha spiegato l’assessore Asunis.

Il Bando CIVIS mira al recupero dei centri storici tramite l’attivazione di “progetti pilota di qualità” e si rivolge a reti di cooperazione di piccoli centri urbani, costituite da almeno 5 Comuni o, in alternativa, da almeno 3 comuni con una popolazione complessiva minima di 10.000 abitanti.

In particolare CIVIS punta alla riqualificazione e al recupero del tessuto insediativo dei centri minori, con particolare riferimento ai centri storici, per una corretta definizione paesaggistico-ambientale dell’insieme.

Lo spirito del bando è quello di contrastare il fenomeno dello spopolamento, favorire l’integrazione dei servizi scolastici, culturali e sociali oltre che incoraggiare l’ottimizzazione dell’offerta di spazi e servizi per le attività produttive.

Il progetto, infine, punta a promuovere il sostegno di interventi di recupero connotati da alta qualità urbana tramite il riutilizzo di abitazioni vuote dei centri storici al fine di promuovere lo sviluppo di iniziative legate alla ricettività diffusa.

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