Beni demaniali – Dialogo con enti locali per valorizzazione

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“Decideremo il destino dei beni demaniali insieme agli enti locali. Affinché tale processo sia una vera occasione di sviluppo, la via da seguire è quella della valorizzazione, non quella della vendita ai privati”. Così il presidente Ugo Cappellacci ha sintetizzato la politica della Giunta regionale riguardo ai beni che saranno dismessi dallo Stato.

“In gran parte dei casi – ha aggiunto il presidente – si tratta di angoli suggestivi della nostra Isola che per troppo tempo sono stati sottratti alla fruizione pubblica. Convinti che la Sardegna possa trarre maggiori vantaggi dalla tutela di tali beni, vogliamo riaprire questi spazi al pubblico e destinarli a finalità pubbliche. Per ragioni storiche questa possibilità finora è stata esclusa del tutto o fortemente limitata: non vogliamo che ora sia preclusa una seconda volta e per sempre. La vendita produrrebbe vantaggi duraturi soltanto per il privato, mentre per l’amministrazione il beneficio sarebbe istantaneo, insufficiente e destinato a esaurirsi in breve tempo. Alla Giunta – ha evidenziato il presidente – interessa promuovere lo sviluppo del territorio e soluzioni capaci di produrre benefici di lungo periodo. Per questo preferiamo intraprendere con decisione la via della tutela e della valorizzazione: l’unica idonea a ‘fare sistema’ e creare quelle opportunità di lungo periodo di cui i Comuni della Sardegna hanno assoluto bisogno".

Il presidente si e’ soffermato anche sul procedimento in corso e ha ricordato che il decreto legislativo in materia di federalismo demaniale è stato emesso in attuazione dell’articolo 19 della legge sul federalismo fiscale (L. 42/2009). Quest’ultima stabilisce (art. 1, comma 2) che la norma non si applica alle regioni a statuto speciale. Pertanto potrà trovare attuazione nella Regione Sardegna solo nel rispetto dello Statuto sardo, che prevede la successione della Regione nella titolarità dei beni patrimoniali non più utilizzabili o non più di interesse statale, a seguito di specifiche norme d’attuazione, tramite accordo e concerto con la Regione.

“E’ massima – ha concluso il presidente – l’attenzione della Regione alle procedure in corso in materia di federalismo demaniale al fine di salvaguardare la sua specialità nei rapporti patrimoniali e demaniali con lo Stato, nel rispetto delle norme statutarie, ed in questo senso l’elenco pubblicato dall’Agenzia del demanio, più che una preoccupazione, rappresenta una importante ricognizione di tutti i beni che potranno essere ceduti alla nostra Regione".

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