Booking.com – Crisponi:”Stop a recensioni discriminatorie su siti commerciali “

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    Stop alle recensioni discriminatorie. L’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi, a tutela delle strutture ricettive della Sardegna, ha inviato una lettera di diffida al sito commerciale turistico Booking.com, sul quale, secondo l’assessore, è comparsa una recensione decisamente dannosa per un hotel isolano.

    “In seguito alle continue e puntuali verifiche condotte sui portali turistici e, quindi, anche sul sito Booking.com, rileviamo – ha affermato Crisponi – con non poco stupore, che nella pagina delle recensioni ne venga pubblicata una decisamente discriminatoria verso il turismo gay”.

    L’assessore si riferisce al commento di un utente, che, dopo aver soggiornato in una struttura ricettiva sarda, ha cosi’ scritto su booking.com:”Il personale di servizio estremamente scortese sin dall’inizio mi ha subito fatto intuire lo spirito dell’hotel. Preferenza per coppie gay che spopolavano nella hall dell’albergo come rondini a primavera. A parte questo dettaglio la camera era molto sporca, con mio grosso orrore ho ritrovato nel cestino del bagno un preservativo usato. Colazione misera per un 4 stelle. Estremamente scomodo se si prende il taxi (avevo I bagagli) per l’aereoporto,che sebbene sia molto vicino,è tassato tra I 15 ed I 20€. A piedi é vicino, ma sotto il sole cocente anche un paio di chilometri sono pesanti. La reception mi ha rilasciato la ricevuta solo dopo aver insistito. Cosa incredibile per un hotel. Lo sconsiglio vivamente. La Costa Smeralda offre molto di meglio”.

    “Ferma restando la libertà decisionale del portale – ha scritto Crisponi – nel pubblicare le recensioni degli utenti, riteniamo offensivo ed eticamente scorretto pubblicare recensioni che rechino commenti discriminatori nei confronti di qualsiasi genere di utenti”.

    L’assessore del Turismo ha chiesto al sito turistico di “rimuovere informazioni discriminatorie verso la dignità degli individui e la libertà di orientamento sessuale dei turisti che sono graditi ospiti in Sardegna, nonché lesive nei confronti delle strutture ricettive che li accolgono”.

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