Capoterra – secondo anniversario dell’alluvione del 22 ottobre 2008

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Poetto

Giornata delle proteste e del ricordo quella che si è svolta venerdi’ scorso in occasione della commemorazione del secondo anniversario dell’alluvione del 22 ottobre, quando bastarono alcune ore di pioggia intensa per mettere in ginocchio un’intera comunità.  Utilizzando lo slogan “ per non dimenticare”, si è cercato di scuotere l’opinione pubblica sulle problematiche inerenti al mancato riassetto idrogeologico del territorio di Capoterra.

Nella mattinata abbiamo assistito a due ben distinte manifestazioni: la prima si è svolta sotto i portici della Regione in Viale Trento, dove è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario per discutere dei ritardi nell’avviare i lavori di messa in sicurezza. Una delegazione è stata ricevuta dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Sebastiano Sannitu, il quale ha illustrato lo stato dei lavori.

Lo stesso Assessore ha evidenziato di aver affidato alla società Hidrodata i lavori di progettazione del tratto che va dalla scuola materna di San Girolamo sino alla foce e si è impegnato a reperire i fondi (9.200.000 euro) per la realizzazione dei ponti nella SS 195, affidando i lavori di progettazione e realizzazione all’ANAS.

Nella zona di Poggio dei Pini a breve inizieranno i lavori per la costruzione del ponte sul Rio San Girolamo per riunire la zona di Pauliara con il resto della lottizzazione e per quanto concerne il lago, dovrebbe sparire lo sbarramento in terra battuta, sostituito da uno in calcestruzzo, tracimabile; l’opera sarà realizzata dall’Ente Foreste. 

I lavori, come ha assicurato l’Assessore Sannitu,  avranno inizio non più tardi della prossima primavera,  impegnandosi affinché possa essere  prorogato l’incarico di Commissario straordinario in capo al Presidente Cappellacci.

Nelle stesse ore, si è svolta una seconda manifestazione di oltre un centinaio di cittadini, organizzata dal Movimento “Capoterra: solidarietà-pari dignità”.
Il corteo partito dall’ingresso della città di Cagliari si è diretto verso il Palazzo del Consiglio Regionale, culminando con un sit-in di protesta sotto i portici in via Roma.

I manifestanti, con striscioni, slogan e fischietti, hanno evidenziato come a distanza di due anni, nessun lavoro di messa in sicurezza abbia avuto inizio. Anche in quest’occasione, sono state ribadite le stesse cose dette in Viale Trento, con due novità: l’impegno assunto dall’Assessore di prendere parte a breve ad un incontro con i cittadini e la promessa fatta dal Sindaco di Capoterra di realizzare a breve la pulizia dei canali.

Nel pomeriggio si sono volute ricordare Speranza, Licia, Annarita e Antonello, le persone che durante il nubifragio, persero la vita.

In ricordo di queste persone, le tre Parrocchie di Capoterra si sono ritrovate nella Chiesa della Madonna di Lourdes a Poggio dei Pini per celebrare una messa. Al termine del rito religioso una lunga fiaccolata si è diretta nel punto in cui avevano perso la vita Licia Zucca e il genero Antonello Porcu e sono state depositate decine di candele.
L’unica nota dolente di tutta la giornata è stata la doppia manifestazione organizzata nella mattinata a Cagliari. Sono stati in molti a domandarsi il perché di questo doppio appuntamento per la stessa problematica; i più maliziosi hanno confermato il beffardo e inesorabile giudizio coniato tempo a dietro da Carlo V per il popolo sardo: “pocos, locos y male unidos”, quasi fosse una maledizione divina che a distanza di secoli continua a perseguitare il popolo sardo.
 

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