Cappellacci:”L’IMU viola la Costituzione e lo Statuto Sardo”

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    “L’IMU viola la Costituzione e lo Statuto Sardo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. “Per questo – ha aggiunto il presidente della Regione – l’imposta sulla casa rappresenta un altro fronte di quella vertenza Sardegna aperta con il Governo italiano che ancora una volta viola la Costituzione.

    Il presidente ricorda che la Sardegna, a seguito di un confronto con le Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome, nel febbraio scorso ha già presentato ricorso alla Corte Costituzionale. L’applicazione del tributo – ha evidenziato – risultava inizialmente subordinata all’adozione di specifiche modalità da parte delle stesse autonomie speciali al fine di garantire, tra l’altro, il necessario coordinamento Stato-Regione e soprattutto la considerazioni dei livelli di reddito e dei costi connessi all’insularità.

    Tale previsione è stata invece modificata senza più prevedere alcuna procedura e stabilendo invece l’applicazione immediata a tutti i comuni su tutto il territorio nazionale. Risultano così violati gli articoli 7 e 8 dello Statuto sardo, che garantiscono alla Regione un’adeguata autonomia finanziaria e altresì gli articoli 117 e 119 della Costituzione che confermano l’autonomia economico-finanziaria e attribuiscono alla Sardegna la competenza concorrente nella materia del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Il governatore denuncia inoltre la violazione dell’art. 3 dello Statuto che attribuisce alla Sardegna la competenza in materia di ordinamento degli enti locali e l’esclusione del regime di compartecipazione previsto dall’art. 8 dello Statuto.

    Nel caso di questo articolo – ha osservato il presidente riferendosi alla norma sulle entrate, oggetto anche di una diffida e messa in mora presentata al Governo- siamo in presenza di una vera e propria recidiva. E’ assolutamente necessario contrastare l’ondata di provvedimenti che, violando le prerogative delle regioni a statuto speciale, vanno a incidere pesantemente nella vita quotidiana dei cittadini. E’una deriva inaccettabile, che vedrà la netta opposizione della Sardegna in tutte le sedi competenti”.

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