Cappellacci: indispensabile concentrarsi sui problemi dei cittadini

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    “Al di là delle legittime valutazioni di parte, la fiducia al Governo rappresenta indubbiamente un risultato importante per il paese. L’alternativa era rappresentata da un governicchio senz’anima e senza consenso popolare, inidoneo a dare all’Italia le risposte che attende, o dalle elezioni anticipate a breve, che le avrebbero rinviate a data da destinarsi”. Lo ha dichiarato il presidente della regione Ugo Cappellacci. “Queste considerazioni valgono a maggior ragione per la Sardegna, che ha una dialettica in corso con l’Esecutivo nazionale su numerose questioni ancora aperte, che devono essere affrontate nell’immediato e senza interruzioni. Il voto di oggi non era una questione di fedeltà al presidente del Consiglio, ma agli elettori, ed assume un ulteriore rilevante significato perché ha evitato un ritorno alle pratiche e ai riti “di palazzo”, tipici della cosiddetta “Prima Repubblica”. Si è così riaffermato il principio in base al quale sono i cittadini a scegliere chi deve guidare il paese”.

    “Oggi – ha aggiunto Cappellacci – inizia una fase nuova, durante la quale è indispensabile, in nome del principio di responsabilità invocato da tutti, stemperare le tensioni, ricompattare il fronte moderato e, sopratutto, riportare il dibattito politico sui problemi quotidiani dei cittadini. La coesione del mondo politico e il senso di responsabilità sono necessità ancora più forti nella nostra Sardegna per affrontare le grandi questioni che da decenni affliggono la nostra Isola, rispetto alle quali gli interessi individuali, di fazione e di coalizione devono cedere il passo”.

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