Cappellacci: no tsunami di cemento

    0
    205

     "Si tratta di una legge che punta a rilanciare un settore importante per l’economia isolana e da tempo in sofferenza, quello dell’edilizia"
    "Sulla Sardegna non si sta per abbattere uno ‘Tsunami di cemento’". 
    Queste le repliche del presidente della Regione Ugo Cappellacci alle opposizioni manifestate dopo il via libero definitivo al disegno di legge per il rilancio dell’edilizia proposto dalla Giunta. Critica l’opposizione del Pd che parla di "piano cemento" e annuncia ricorsi.

     Le associazioni ambientaliste si oppongono al piano edilizia.

      Italia Nostra, Legambiente e WWF organizzano per lunedì pomeriggio una conferenza alle 16.30 (Casa dello Studente di via Trentino a Cagliari). 

     Il disegno di legge per il rilancio dell’edilizia proposto dalla Giunta è stato approvato ieri dal consiglio regionale con 39 voti favorevoli, 20 contrari e 1 astenuto. Il voto di ieri introduce i nuovi parametri per la valorizzazione degli edifici: per l’edilizia abitativa sono previsti ampliamenti fino al 10% per le abitazioni private, anche all’interno della fascia dei 300 metri dal mare. Volumetrie che però nei centri urbani potranno salire fino al 30 per cento. Possibili gli interventi per verande e sottotetti. Le strutture ricettive potranno ampliare le loro volumetrie fino al 35 per cento del volume iniziale. Per i centri storici gli ampliamenti saranno subordinati a una delibera dei Consigli comunali.
    Critica l’opposizione con il Pd che parla di "piano cemento" e annuncia ricorsi.
    Le associazioni ambientaliste si oppongono al piano edilizia. Italia Nostra, Legambiente e WWF organizzano per lunedì pomeriggio a Cagliari una conferenza alle 16.30 alla Casa dello Studente di via Trentino a Cagliari.
     

    Il presidente della Regione Ugo Cappellacci replica: sulla Sardegna non si sta per abbattere uno ”Tsunami di cemento”.  ”Capisco che è un po’ entrato nel linguaggio per un’esigenza di semplificazione il titolo ‘Piano Casa’, ma noi abbiamo spiegato da subito – ha ricordato – che si tratta di una legge che punta a rilanciare un settore importante per l’economia isolana e da tempo in sofferenza, quello dell’edilizia, perché il ‘Piano casa’ vero e proprio sarà ben altro. Ma al di là di questo aspetto, mi auguro che, con la conclusione dell’iter in Consiglio, cessino le strumentalizzazioni e le mistificazioni con l’opposizione ha cercato di lanciare un messaggio del tutto falso e fuorviante.

    Non abbiamo fatto assolutamente – ha aggiunto – una legge che portera’ a ‘colate di cemento’ sulle coste e in tale aree o zone di pregio del nostro territorio. Con questa legge, che e’ – lo ripeto – un tassello di un percorso e un programma di sviluppo economico-sociale della nostra isola, non ci sara’ nessuna devastazione ma una serie di interventi che puntano a recuperare e riqualificare il nostro patrimonio edilizio. E a riprova di cio’ e’ introduzione, per i casi di piccoli incrementi delle volumetrie, di un terzo ‘passaggio di garanzia’.

    Oltre all’Ufficio regionale del Piano Paesaggistico e alla Sovrintendenza nazionale dei beni paesaggistico-ambientali, abbiamo previsto l’istituzione di una Commissione regionale per il Paesaggio, che sarà composta da tre saggi di livello internazionale, che avranno l’ultima parola”. Un’altra falsità segnalata dal presidente è quella sull’introduzione con la legge della possibilità di ampliamenti fino al 25% per gli alberghi:” è una possibiltà già prevista dalla legislazione vigente e noi abbiamo solo fissato una regola che vale per tutti, mentre nella passata legislatura sono state concesse deroghe che hanno portato ad ampliamenti per oltre un milione e 600 mila metri cubi, ma col sistema delle intese, cioè quelle a favore di pochi”.

    Su questo aspetto è tornato anche l’assessore Asunis, il quale ha osservato che la gran parte delle strutture ricettive dell’isola rischiano ormai di finire fuori mercato proprio perché non hanno una serie di dotazione e servizi aggiuntivi (beauty-farm e fitness, sale congressi, etc). ”Purtroppo in queste ultime settimane e’ stato un continuo ‘alzare il tirò a chi la sparava più grossa, come quando si è detto che con le nostre modifiche abbiamo violato il Codice Urbani. E’ esattamente il contrario e la legge approvata guarda soprattutto a quella che e’ la realtà economica della nostra isola, fatta di tante piccole e microimprese, a cui con questa legge diamo finalmente un po’ di ossigeno”.

    Infine, l’assessore della Programmazione è tornato sul significato del percorso avviato:”l’abbiamo detto in campagna elettorale, l’abbiamo scritto nel nostro programma di governo ed e’ la nostra bussola. Quanto noi parliamo di sviluppo della Sardegna, noi guardiamo innanzitutto alla persona come valore assoluto.

    Sono tre le linee guida di questo progetto che deve sempre avere come valore di riferimento l’uomo:le intraprese (includendo in tale accezione le imprese e il lavoro), la cultura (come strumento indispensabile per migliorare la qualità della vita) e, per ultima, ma non tale in questa graduatoria di valori, il nostro ambiente-paesaggio-territorio. Un aspetto quest’ultimo – ha concluso – al quale guardiamo con la massima attenzione anche perché solo preservandolo e valorizzandolo possiamo sperare di invertire la tendenza allo spopolamento e le previsioni demoscopiche che dicono che tra qualche decennio la Sardegna avrà poco più di un milione di abitanti. Un territorio, quindi, da difendere ma, soprattutto, da vivere”

    Comments

    comments