Province commissariate – Cappellacci:”L’abrogazione delle province rispetta la volontà popolare”

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Province commissariate, il deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu (Sardegna Si Cambia): “Grande successo, abbiamo dimostrato che in Sardegna i referendum hanno un valore. Dispiace che a sinistra si annidi ancora la conservazione”.

L’abrogazione delle province rispetta la volontà popolare, espressa in maniera netta ed inequivocabile con il voto referendario”.

Lo ha dichiarato il presidente Ugo Cappellacci al termine del voto sulla legge che costituisce l’atto finale delle cosiddette nuove province.

“Spiace – ha aggiunto Cappellacci – che ancora una volta si registrino resistenze ad un processo di cambiamento, che non può essere fermato, e che alcune forze politiche siano ancora concentrare nella conservazione del quadro esistente e di antiche rendite di posizione. Con il voto di oggi invece la Sardegna si conferma antesignana di un percorso innovativo che a livello nazionale é stato solo annunciato e mai realizzato. L’abrogazione delle province apre la strada – ha concluso il presidente – ad un nuovo protagonismo di quei Comuni che sono da sempre il primo punto di riferimento del cittadino”.

“Il voto di oggi del Consiglio regionale è non solo un successo per chi ha lavorato per i referendum del 6 maggio del 2012, ma anche di tutti i sardi. Abbiamo dimostrato che per noi il voto referendario ha un valore e che ciò che decidono i sardi con i referendum deve essere rispettato”.

Lo dice il deputato dei Riformatori sardi (eletto nelle liste di Scelta Civica), Pierpaolo Vargiu, portavoce di Sardegna Si Cambia.

“Quella di oggi – prosegue Vargiu – per noi è certamente una giornata storica. Dopo un anno e due mesi di attesa vediamo concretizzati gli sforzi e le battaglie che ci hanno portato alla vittoria referendaria. Quella che ha deciso l’abrogazione delle Province”.

“Una giornata importante – dice ancora Vargiu – perché abbiamo dimostrato che il voto dei referendum, almeno in Sardegna, ha un valore. Non potevamo accettare l’ennesima proroga di enti abrogati dai sardi, non potevamo in alcun modo approvare una proposta che lasciasse in piedi Giunte e Consigli provinciali che sarebbero dovuti andare a casa il giorno dopo la consultazione referendaria e che, invece, hanno continuato ad agire come se nulla fosse successo”.

“Dispiace constatare però – dice ancora il deputato dei Riformatori – che in una certa sinistra si annidino i veri conservatori, i restauratori. Quelli che se ne infischiano del voto popolare pur di mantenere in piedi enti che fanno comodo per continuare a imperversare con le clientele di basso livello politico. Quella sinistra che – conclude Vargiu – a Roma è a favore dell’abrogazione delle Province, mentre a Cagliari sfida i sardi e si schiera a tutela delle caste che vogliono che nulla cambi”.

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