Zona franca Cappellacci:”Chiameremo i cittadini ad esprimersi attraverso la partecipazione via Web”

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alt Ieri, durante la presentazione a villa Devoto del Patto di governo che illustrava i punti relativi al taglio dei costi della politica e alla razionalizzazione della spesa pubblica, il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha confermato “l’iniziativa di forte rivendicazione per la zona franca integrale”.

“Per la zona franca – ha affermato Cappellacci – abbiamo ampliato una battaglia che abbiamo portato in Europa e nelle prossime settimane vareremo un processo molto moderno, innovativo, che nel mondo pochissimi paesi hanno avviato. Stiamo dando vita ad una piattaforma di democracy e quindi chiameremo i cittadini ad esprimersi sulla volontà di avere la zona franca in Sardegna”. Il presidente ha sottolineato che la volontà popolare non è irrilevante per l’Unione Europea, per cui “vogliamo rinforzare la nostra rivendicazione con gli strumenti della e-partecipazione che promuoveremo sul WEB”.

La consultazione popolare attraverso il WEB sul tema della zona franca – ha dichiarato il presidente – è un obiettivo alto di una Regione che si apre alle nuove frontiere dell’innovazione e che intende continuare a progredire in Europa in questo settore. Chiedere ai cittadini di esprimersi su un argomento, sia esso la zona franca o la flotta sarda, è un chiaro esempio di quella democrazia che nessuno può pensare di restringere, sindacare o conformare alle proprie esigenze. Peraltro, quando si conducono battaglie sul fronte europeo, corroborare gli argomenti con la forza di un’ampia volontà popolare dei cittadini significa dare maggiore sostegno ad una rivendicazione sulla quale sarebbe giusto unirsi ed estremamente dannoso dividersi”.

“Dopo aver cercato invano il dialogo con lo Stato e aver visto le nostre ragioni riconosciute in sede giurisdizionale – ha spiegato – , daremo luogo ad una vera e propria ribellione contro quel patto di stabilità che vincola la nostra azione amministrativa : adotteremo una legge regionale per rivedere i vincoli e liberare così le risorse disponibili per le imprese, le famiglie e i territori”.

Il presidente ha evidenziato altresì “La prosecuzione del percorso avviato sulle riforme. Oltre ad abolire le province, taglieremo i consigli di amministrazione, dimezzeremo le ASL e i consorzi”.

Cappellacci ha inoltre illustrato una serie di misure volte a “sostenere la famiglia e l’impresa, ad iniziare dalla restituzione dell’IMU ai nuclei che hanno un reddito ISEE inferiore ai 20 mila euro, dal reddito di comunità per 10 mila disoccupati che non fruiscono di altre forme di integrazione del reddito e dai crediti di imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato”.

Il patto prevede inoltre “Il potenziamento del microcredito (altri 47 milioni di euro) e l’apertura di tale strumento alle imprese agricole”.

Circa due milioni di euro saranno destinati all’istituzione dell’agenzia delle entrate sarda, ‘per liberare i sardi dal giogo di Equitalia’ e all’avvio di quella che il presidente ha definito:”Una vera e propria innovazione: la moneta complementare”.

Dopo aver rinunciato all’indennità di governatore e all’auto blu, il presidente ha annunciato ieri che la decisione sul compenso sarà estesa anche agli assessori e la nuova Giunta lavorerà senza percepire l’indennità, che sarà ridotta alla cifra simbolica di 1 euro.

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