Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci:”Zona franca, una battaglia di tutti i Sardi”

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    zona francaIn un messaggio diffuso su Facebook, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, esprime tutta la sua intenzione di dare concretezza all’attuazione delle zone franche in Sardegna.

    Nel messaggio (riportato per intero sotto), informa che nelle prossime riunioni la Giunta regionale approverà la proposta che verrà inviata al Governo per dare operatività alle zone franche doganali di Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax. La proposta riguarderà la delimitazione e le modalità di gestione di ciascuna zona franca; dovrà seguire, come atto dovuto, il DPCM istitutivo del Presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre saranno anche definiti i necessari passaggi per l’avvio delle attività della zona franca di Cagliari e per l’immediata istituzione di una zona franca doganale a Portovesme.

    Questo il testo del messaggio: “Cari amici, rispondo a quanti di voi in questi giorni mi scrivono riguardo a una questione rimasta irrisolta per decenni: quella della zona franca. A differenza di altri che oggi protestano e che in passato non sono stati in grado di fare nulla, abbiamo cercato con determinazione e fin dall’inizio del nostro mandato di rimuovere i molti ostacoli e le resistenze di un Governo nazionale sordo alle nostre questioni insulari ed ai temi della fiscalità di vantaggio come leva fondamentale dello sviluppo.

    Ci siamo scontrati con i diversi governi che si sono succeduti nel tempo. Ultimo in ordine cronologico l’attuale esecutivo al quale abbiamo proposto in un dossier tale rivendicazione. Abbiamo cercato soprattutto di far passare il concetto che agli aspetti doganali sia necessario aggiungere quelli fiscali per innescare processi di crescita del sistema produttivo.

    Molte e note sono state e sono le chiusure del Governo nazionale sulla complessiva vertenza Sardegna di cui questo aspetto è parte integrante. Non intendiamo certo desistere. Stiamo lavorando da tempo e senza clamore ad una ipotesi di intervento e nelle prossime riunioni la Giunta regionale approverà la proposta che verrà inviata al Governo per dare operatività alle nostre zone franche doganali di Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme ed Arbatax.

    La proposta riguarderà la delimitazione e le modalità di gestione di ciascuna zona franca; dovrà seguire, come atto dovuto, il DPCM istitutivo del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nel contempo saranno anche definiti i necessari passaggi per l’avvio delle attività della zona franca di Cagliari.

    Una particolare considerazione merita la situazione del Sulcis. Il Piano Sulcis, su nostra proposta, prevede l’immediata istituzione di una zona franca doganale a Portovesme. Per il Sulcis, inoltre, nei Comuni della provincia di Carbonia – Iglesias, ai sensi della recente legge di conversione (legge n.221/2012) del decreto sviluppo (Dl 179/2012) sarà possibile applicare, nell’ambito dei programmi di sviluppo e degli interventi compresi nello stesso Piano Sulcis, le misure riguardanti le zone franche urbane che consentiranno di aggiungere alle misure doganali anche misure di natura fiscale.

    E’ una conquista molto importante per le nostre imprese del territorio del Sulcis. Serve però il sostegno di tutti per assicurare allo strumento la necessaria copertura finanziaria. La Regione ha con determinazione chiesto al Governo che siano utilizzate al proposito le risorse finanziarie rinvenienti dal pagamento delle sanzioni imposte dalla UE alle imprese energivore del Sulcis (Alcoa, Eurallumina e Portovesme) che devono quindi restare in Sardegna. La nostra battaglia con il Governo deve però continuare anche per estendere i benefici fiscali a tutto il nostro territorio come una delle fondamentali compensazioni dei maggiori costi che le nostre imprese sostengono per via della nostra condizione insulare. E’ una battaglia che dobbiamo condurre insieme, senza fare sconti a nessuno e al di là di quelle divisioni di partito, di categoria e di campanile che in passato hanno pregiudicato il risultato“.

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