La parlamentare Caterina Pes in risposta all’articolo apparso sul Corriere della Sera: “Ci battiamo per tutelare la lingua sarda ed il suo insegnamento nelle scuole”

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    Caterina Pes

    In seguito alla polemica innescata da un articolo apparso sul Corriere della Sera il 28 luglio 2012, secondo il quale i parlamentari sardi non si sarebbero battuti per la difesa della lingua sarda, non presentando “alcun emendamento in favore del sardo” e che, come titola il Corriere, il sardo verrebbe “escluso dall’insegnamento a scuola”, la parlamentare del Pd Caterina Pes precisa pubblicamente su Facebook:

    “…La notizia del Corriere è incompleta e fuorviante. Ripeto che in nessun modo viene abolita la 482/99 che tutela le minoranze lingustiche tra cui il sardo, e che i nostri emendamenti al disegno di ratifica della Carta europea verranno presentati in Aula quando arriverà il provvedimento. Il resto è una polemica inutile e sterile”.

    Caterina Pes precisa: “Al momento il ddl di ratifica della Carta europea delle lingue minoritarie e regionali è in stallo in commissione esteri, in attesa del parere delle altre commissioni. In seguito a tale parere, il provvedimento approderà in aula e solo allora presenteremo gli emendamenti. Insieme ad alcuni colleghi parlamentari mi sono confrontata più volte con l’assessore Milia e insieme abbiamo individuato gli articoli da emendare al momento della discussione plenaria. La nosta attenzione verso questo problema è alta; prova ne siano gli emendamenti soppressivi all’art. 14, comma 16, della spending review, da noi presentati e bocciati dalla commissione bilancio del Senato. Se questo accadrà anche alla Camera, procederemo con un ricorso alla Corte costituzionale, perchè esiste una legge, la 482/99, che riconosce e tutela tra le lingue minoritarie anche il sardo e perchè tale tutela è prevista dalla Costituzione. Questo disegno di ratifica non annulla in alcun modo tale tutela. A febbraio ho, inoltre, presentato una proposta di legge che va proprio in questa direzione”.

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