Cibus di Parma – Pecorino anti-colesterolo

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Pecorino - Cibus Parma

Pecorino - Cibus ParmaIl pecorino che combatte il colesterolo “cattivo”, ma anche i formaggi sperimentali di Agris e quelli aromatizzati al Cannonau. Sono solo alcune delle novità agro-alimentari presentate oggi al Cibus di Parma nei vari stand della Regione Sardegna, quello collettivo e quello del comparto lattiero-caseario. Due i padiglioni, per 720 metri quadrati totali, nei quali sono presenti le 31 aziende di diverse zone della Sardegna: uno dedicato al settore lattiero-caseario (il numero 1, con 11 ditte in 180 metri quadri) e l’altro ai prodotti vari (olio, pasta e pane, dolci, sott’oli salumi, ittici: 20 aziende nel padiglione, 6 di 540 metri quadri).

 Tradizione, innovazione e ricerca nutrizionale, gusto e specialità sono le caratteristiche delle eccellenze che hanno richiamato migliaia di persone negli spazi delle aziende isolane durante la prima giornata della fiera agro-alimentare di Parma.
 
Tra i prodotti che hanno suscitato più curiosità proprio il formaggio che abbassa il colesterolo, riduce i rischi al cuore e aiuta a non ingrassare. La scoperta è stata presentata nei giorni scorsi dall’Università di Cagliari e dal Centro per le malattie dismetaboliche e l’arteriosclerosi del Brotzu. Un progetto che ha visto la collaborazione della Camera di commercio di Cagliari e della Regione.

Secondo l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, la fiera di Parma è l’appuntamento migliore per portare questa e altre novità dalla Sardegna: “Il Cibus è una rassegna strategica e per questo abbiamo pensato di presentare diversi prodotti che uniscono tradizioni millenarie all’innovazione e soprattutto con quanto chiedono oggi il mercato e i consumatori. Il pecorino anti-colesterolo va proprio in questa direzione, ma tra le oltre 30 aziende isolane espositrici sono presenti altre specialità che vale la pena di conoscere, promuovere e naturalmente assaggiare”.
 
L’assessore ha voluto far conoscere una ad una le eccellenze agro-alimentari dell’Isola al critico gastronomico Edoardo Raspelli, visitando con lui tutti gli stand delle aziende isolane: “La scienza – ha commentato Raspelli – ha contribuito a produrre un formaggio che si può mangiare senza l’ossessione della dieta e  che fa addirittura bene. Finalmente gustare questo prodotto non sarà più un peccato mortale, allontana il dietologo e rappresenta al meglio il patrimonio di storia, tradizioni millenarie e genuinità, così caratteristico della Sardegna”.

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