Comparto ovi-caprino – Gli interventi della Regione

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    Sono circa 95 i milioni di euro che la Regione impegna per il comparto ovi-caprino sardo nel triennio 2010-2012 (32 milioni di euro per annualità). A questi si aggiungono i 238 milioni del Fondo di garanzia che interessa da vicino anche l’agro-industria privata e cooperativa.

    Somme che da una parte saranno essenziali per affrontare la drammatica crisi attuale del settore, dall’altra utili per interventi strutturali che evitino il ripetersi di periodi di difficoltà per la pastorizia isolana. All’indomani dell’uscita dalla task-force istituita dal ministero per le Politiche agricole, l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato rilancia sulle azioni che la Giunta sta mettendo in campo a favore del comparto ovi-caprino isolano.

    E sul fronte politico l’assessore invita il ministro Galan a prendere in mano la vertenza: “Occorre che in questa fase affronti in prima persona la crisi e faccia dimenticare quanto la pastorizia, non solo sarda ma anche quella di altre regioni, abbia sofferto per l’assenza pressoché totale negli ultimi quarant’anni di azioni, incentivi, strumenti che potessero garantirne la sopravvivenza. Galan ha una grande occasione: passare alla storia come uno dei pochissimi ministri dell’Agricoltura che si è interessato concretamente alla pecora”.

    Tornando ai numerosi interventi di competenza della Regione per il comparto, alcuni sono già approvati altri di prossima attuazione, sono a valere sul bilancio 2010 ma che saranno ripresentati nelle prossime manovre Finanziarie. Eccoli nel dettaglio:

    – 5 milioni di euro nel disegno di legge (ddl) all’esame del Consiglio regionale per l’aggregazione dei produttori di latte e dei trasformatori, con l’obiettivo di superare la monocultura del Pecorino romano (che oggi assorbe fino all’80 per cento del latte ovino prodotto);

    – vari interventi per favorire l’accesso al credito del mondo agricolo: 5 milioni per l’istituzione di un fondo presso la Sfirs; 2 milioni di euro per la concessione di un sostegno finanziario ai Consorzi fidi (Agrifidi e Fidicop) per rafforzarne la struttura patrimoniale e per facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende del settore primario (delibera approvata il 15 settembre scorso); 5 milioni per la ricapitalizzazione delle imprese agroalimentari di trasformazione (delibera di Giunta); istituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito a favore dell’agro-industria privata e cooperativa (238 milioni Sfirs, già operativo);

    – 10 milioni nel ddl agricoltura per la gestione delle scorte di formaggio, per la promozione e commercializzazione comune dei prodotti e per la razionalizzazione dei caseifici in difficoltà;

    – risorse per finanziarie i macelli mobili e centri di raccolta del latte ovino (prossima delibera di giunta, cifra ipotizzata di 3 milioni annui per il 2011 e il 2012);

    – 2,5 milioni per l’acquisto dei 250 latto-prelevatori e per avviare il progetto del latte a qualità (già stanziati e nelle disponibilità di Laore);

    – 2,5 milioni per l’istituzione della “stanza di compensazione” quale organismo che tenderà a stabilizzare i rapporti della filiera ovi-caprina attraverso la pianificazione dei ruoli e la negoziazione del prezzo del latte;

    – istituzione del progetto sperimentale, assieme alle agenzie Laore e Agris per facilitare il riconoscimento e la valorizzazione dell’Agnello di Sardegna Igp (risorse da definire);

    – risorse per l’innovazione e la ricerca con l’obiettivo di creare nuovi formaggi più vicini ai gusti dei consumatori e alle richieste del mercato;

    – risorse per destagionalizzare una parte rilevante di latte ovino e avere latte fresco tutto l’anno (prossimo decreto assessoriale);

    – energie rinnovabili in agricoltura: facilitazione per l’accesso al fotovoltaico non solo nelle serre ma anche nelle stalle.

    Infine, l’assessore Prato torna sulle richieste avanzate dalla Sardegna e da altre Regioni anche ieri durante la riunione al ministero. Al di là delle risposte arrivate dalla componente tecnica del tavolo, Prato ha sollecitato un forte intervento politico, in particolare su queste misure: bando indigenti (la Regione ha chiesto 25 milioni, il ministero per ora ne annuncia almeno 14); ripristino oneri previdenziali per le zone svantaggiate; ripartizione 2011 delle risorse dell’articolo 68 del Regolamento 73/2009 (l’assessore chiede che sul documento preliminare da discutere con le Regioni il ministero indichi 30 milioni per l’ovi-caprino); inserimento nella commodity del latte in polvere anche quella del latte in polvere ovino; sostegno del ministero con la Commissione europea per la riproposizione della misura del Benessere animale (o simile) per altri 5 anni; sostegno del ministero con la Commissione europea per interventi sull’ammasso privato; intervento dei ministeri degli Esteri e del Tesoro per reperire le risorse necessarie per attivare lo strumento degli aiuti alimentari nei Paesi in via di Sviluppo. Sul bando indigenti e su quest’ultima misura, la Regione si è detta disponibile ad anticipare i fondi per attivare i due strumenti in attesa che le risorse vengano trovate dallo Stato.

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