Confapi Sardegna – Pagamenti alle imprese: “La Regione e gli enti locali accelerino nel saldare i fornitori”

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    “La Regione e gli enti locali prendano esempio dal governo e accelerino sui pagamenti alle aziende: i fornitori vanno pagati entro e non oltre 60 giorni, come impone la direttive dell’Unione europea”. Lo afferma il presidente di Confapi Sardegna, Francesco Lippi.

    “I provvedimenti – prosegue Lippi – che il Governo nazionale sta varando per ricercare una soluzione al grave problema dei crediti riconosciuti con la P.A è una risposta concreta su una situazione paradossale che si sta verificando nel nostro paese”.

    Aggiungere, dice ancora il presidente di Confapi, “ai problemi di crisi, in particolare di liquidità, l’incapacità della macchina burocratica pubblica di riconoscere entro i termini previsti dalla normativa comunitaria, 30 giorni (o 60 se c’è l’accordo tra le parti) , il pagamento delle fatture emesse dal sistema produttivo, e come dire che le imprese stanno sostenendo con il loro capitale il sistema economico italiano”.

    Stesso problema ora, spiega Lippi, “deve essere urgentemente affrontato con soluzioni concrete da parte della Regione e delle Amministrazioni locali della Sardegna, sbloccare ed accelerare il pagamento delle somme dovute e riconosciute varrebbe allentare le fibrillazioni sociali, dare respiro alle imprese locali, poter superare con minor affanno lo stato di crisi”.

    Le imprese, prosegue Lippi, “sono esauste, esasperate dal dover elemosinare e questuare per riceve quanto gli è dovuto. Non è dignitoso per la politica, che cerca doverose soluzioni alla crisi, dover da una parte generare provvedimenti anti crisi e dall’altra trovarsi con un sistema che fa attendere anche 1 anno per il pagamento di beni e servizi o interventi di opere cantierate e parzialmente realizzate o consegnate”.

    Si è parlato, conclude il presidente di Confapi, “di centralizzazione dei pagamenti, cosa auspicabile ma probabilmente dai tempi lunghi. Occorre una soluzione tampone immediata; suggeriamo la creazione di un servizio che abbia, ai vari livelli, il compito di verificare i motivi dei tardivi pagamenti e determini,con direttive chiare e severe, il rispetto delle norme in vigore , e in conseguenza, il rispetto dei termini sui pagamenti, in maniera da superare vergognosi e non più accettabili protrassi dei termini che evidentemente, per chi ne è causa, sembra vivere in epoca diversa da quella che stiamo vivendo”.

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