Cosa significa Zona Franca nelle Isole Canarie – Lettera di una Sarda

    0
    285

    alt“Ciao Gonario, ti dico quello che esiste oggi a Tenerife. Noi viviamo all’interno di un Arcipelago composto da sette isole: le Isole Canarie. L’arcipelago era sempre stato considerato come regione autonoma spagnola, solo dal 2000 con l’entrata in Europa hanno chiesto di essere riconosciute come comunità autonoma speciale, gli e’ stato concesso e cosi’ hanno costituito “El gobierno da Canarias”. Utilizza al 100 per cento la propria autonomia, sia a livello legislativo che amministrativo.

    Tutto ciò perchè si possa sviluppare l’economia all’interno del territorio, dimostrando appunto in precedenza la necessita’ di un rinnovamento allo sviluppo perche’ non presa in considerazione dalla politica spagnola.

    Sono riusciti a dimostrare a tutto il mondo che le isole Canarie sono in grado di sostenersi da sole, senza l’aiuto dello Stato. Nonostante appartengano sempre allo Stato spagnolo, per quanto riguarda la nazionalità ed altre leggi legate alla famiglia, ambasciate ecc.

    Il bello e’ che qui si autogestiscono, il governo spagnolo non lo vogliono in mezzo, ora la Spagna e’ in crisi, qui ancora si vive bene, perche’?

    Perche’ le Canarie non devono pagare i debiti della Spagna…non ti chiedo e non ti do’.

    Inizialmente e’ stata dura, ma oggi ti dico che hanno fatto proprio un bel lavoro…Intanto non esiste l’IVA. Cioe’ esiste ma ha un altro nome: IGIC che e’ una tassa solo sull’acquisto, oggi al 7% ( prima per oltre 15 anni al 5%). Cosa significa che tu imprenditore o commerciante, quando acquisti con fattura paghi solo un 7% in più di tasse. E poi niente altri aggiuntivi, cioe’ se acquisti 1000 euro di merce, 70 euro sono di iva, poi se tu lo vendi bene se no problema tuo, tu la tassa l’hai pagata, e si paga una volta sola…al momento dell’acquisto.

    Poi piu’ nessuno ti controlla perche’ non esiste regime fiscale, non esista lo scontrino fiscale o ricevuta. Qui non c’e’ la guardia di finanza, ma la cosa più bella e’ che qui nessuno imbroglia nessuno, e’ tutto trasparente.

    Torniamo a noi…. Con questo sistema e’ tutto piu’ facile ed economico e di conseguenza piu’ vantaggioso, soprattutto per chi viene in vacanza.

    Per esempio, il discorso trasporti navi e aereo e’ tutto gestito dal gobeirno de Canarias, cioe’ il ‘goberno’ prende accordi con le compagnie per stabilire le tariffe.

    Invece in Sardegna il periodo che devono arrivare i turisti i prezzi vanno alle stelle, costringendo il turista a cercare un’altra meta piu’ economica e chi ne risente e’ il settore terziario della Sardegna.

    Altra cosa, la benzina e’ a 1,05 euro. Le sigarette malboro (le piu’ care) a 18 euro la stecca.

    Io pago di assicurazione della macchina 230 euro all’anno con una Peugeot Clio, mio suocero ha un BMW e paga lo stesso 230 all’anno.

    Cosa significa? Che qui le tariffe sono le stesse per tutti. Il bollo della macchina…16 euro.

    Pago tra acqua e luce 48-50 euro al mese e siamo in quattro a casa.

    Quando esagero con la spesa, spendo al massimo 80 euro la settimana, ma non ci priviamo di niente, con carne e pesce incluso… questo in Sardegna per noi era impossibile, perche’ troppo caro.

    L’IVA e’ un cancro in Sardegna, tasse su tasse e non sappiamo nemmeno il perche’.

    Renditi conto che da noi un Parlamentare del Governo canario percepisce 1800 euro al mese, il presidente 3500. Non esistono le auto blu, niente privilegi, loro fanno politica per passione.

    Fanno gia’ altri lavori, tipo una consigliera e’ proprietaria di un supermercato, ha gia’ i suoi guadagni, non ha bisogno di rubare al popolo.

    E poi Gona’, ci vuole trasparenza, quando mi e’ arrivato un pagamento di 22 euro, sono andata all’ufficio competente e ho chiesto spiegazioni perche’ non sapevo di cosa si trattasse, hanno fatto un controllo e si sono scusati, perche’ quel pagamento non era mio.

    Voglio dire che in Italia, ti dicono che e’ da pagare e lo fai, tramite i commercialisti che la maggior parte delle volte sono incompetenti, e tu non sai cos’hai pagato… pero’ lo DEVI FARE!”.

    Fonte: Facebook

    Comments

    comments