Dichiarazione Luciano Uras: «Bilancio 2011. Prosegue l’opposizione di merito. Non ci interessa l’ostruzionismo sterile»

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Consiglio Regionale della Sardegna – Sinistra ecologia e libertà – Dichiarazione di Luciano Uras sul ‘Bilancio 2011’.  «Prosegue l’opposizione di merito. Non ci interessa l’ostruzionismo sterile. Vogliamo un bilancio vero e sollievo per i sardi che patiscono le conseguenze della crisi economica – afferma Uras – Purtroppo la manovra del centro destra è quella che è. Inconsistente e inadeguata, con norme sparse di natura clientelare, che distribuisce favori e consolida privilegi contrabbandati come incentivi all’economia dell’impresa.

Non risponde alle gravi emergenze occupazionali e della crescente povertà nonostante alcuni emendamenti proposti dal centro sinistra e accolti da tutti i gruppi consiliari. Si tratta di quelli per le stabilizzazioni dei lavoratori degli enti locali, delle proroghe fino al 31.12.2012 dei contratti dei dipendenti dei servizi per il lavoro, dei centri per lo svantaggio e delle agenzie locali di sviluppo (misure 3.1, 3.4, 3.10), delle norme in materia di fondi per gli enti locali e le opere d’interesse locale immediatamente appaltabili, degli interventi di sostegno al reddito per i lavoratori in ammortizzatore sociale, licenziati e disoccupati. Si tratta insomma di alcuni interventi ottenuti in forza della ragione della proposta e grazie ad una opposizione matura e che non fa sconti».

Luciano Uras afferma inoltre che  «L’esame della manovra in aula prosegue lunedì prossimo e il nostro obiettivo rimane lo stesso. Una critica di merito da una forte opposizione di governo che rappresenta e rafforza una alternativa morale, culturale e politica al centro destra. Una alternativa che ha come interesse solo il bene comune. Per questo non ci interessa una opposizione isterica e solo simbolica, una opposizione che abbia come obiettivo imporre l’esercizio provvisorio alla Regione come un dispetto ad una Giunta regionale deludente, dedita al commissariamento di tutte le amministrazioni che dipendono da lei, ad incominciare da quelle della “sanità”, per potersi garantire la meno democratica e la più clientelare delle gestioni.

Sarebbe come tradire lo stile che abbiamo scelto, quello di chi vuole costruire una classe dirigente e di governo seria e concreta, rigorosa nell’impegno e attenta ai bisogni della comunità per la quale opera in modo esclusivo e con spirito di servizio.

Sentiamo forte il valore dell’unità della coalizione di centro sinistra è registriamo un rapporto molto forte con l’Italia dei valori, la federazione della sinistra e i rossomori. Il Partito democratico rappresenta un alleato strategico per una alternativa di governo di tutti i livelli istituzionali. Ecco perché la relazione politica deve potersi svilupparsi nella chiarezza delle posizioni che si condividono e nel pieno rispetto degli affidamenti reciproci. Questo vale in via generale e vale anche nel condurre la battaglia di opposizione in Consiglio regionale e nella società sarda».

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