Emilia Romagna Protezione Civile: aggiornamenti del Comitato Operativo

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    In queste ore la Protezione Civile si sta muovendo a tempi di record. Quasi 300 le telefonate arrivate al Contact Center del Dipartimento.

    A partire da oggi saranno al lavoro 20 squadre di tecnici regionali per le verifiche di agibilità. A queste si aggiungono altre 20 squadre di tecnici provenienti da altre regioni, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile. Le otto squadre a lavoro hanno segnalato danni diffusi a edifici rurali ed edifici industriali. I centri storici di Mirandola, Finale e Sant’Agostino presentano danni diffusi. In generale il tessuto abitativo della zona è integro e i danni principali riguardano gli edifici storici.

    Soccorsi. Sono cinque le vittime accertate dalla Prefettura-Utg di Ferrara, cui si aggiungono due donne decedute per cause concomitanti all’evento sismico. Tutte le strutture operative del Servizio Nazionale sono impegnate nelle attività necessarie a fronteggiare l’emergenza. In particolare, più di mille gli interventi realizzati dai Vigili del fuoco, al lavoro con oltre 600 uomini.

    Assistenza alla popolazione. Sono circa 500 i volontari delle organizzazioni nazionali e della Croce rossa impegnati nei luoghi del sisma, cui si aggiungono quelli delle associazioni locali. Nelle prossime ore è atteso l’arrivo di numerosi volontari provenienti da altre Regioni.
    Per accogliere le persone che hanno lasciato le proprie case saranno resi disponibili circa 3.500 posti tra aree di accoglienza, palestre e scuole attrezzate, alberghi e abitazioni di parenti e amici. A questi si aggiungono i moduli regionali di assistenza alla popolazione messi a disposizione da Marche, Umbria, Toscana, Friuli e dalla Provincia autonoma di Trento e, per le organizzazioni nazionali, dall’Ana – Associazione Nazionale Alpini e dall’Anpas – Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze. In particolare, hanno raggiunto l’Emilia Romagna i moduli delle Marche e dell’Ana ed è previsto l’arrivo di quelli del Friuli Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento. Un modulo delle Marche e uno dell’Umbria sono destinati a Finale Emilia; il modulo della Toscana e due moduli del Friuli a Mirandola; il modulo di Trento a San Felice sul Panaro.

    Team tecnico-scientifici. Tre squadre del Dipartimento della Protezione Civile e dell’Ingv – Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia sono partite per una prima valutazione del danno. Sono state installate 15 stazioni accelerometriche nell’area dell’epicentro per potenziare la Rete accelerometrica nazionale. Attivati i centri di competenza per l’acquisizione di dati satellitari, utili per una migliore comprensione del fenomeno fisico e per una prima stima degli effetti sull’abitato.

    Beni culturali. Numerosi gli edifici storico monumentali e in particolare chiese e castelli danneggiati dal sisma. Sono in corso verifiche puntuali da parte di Sovrintendenza e Vigili del Fuoco a Ferrara, dove risulta particolarmente colpito il castello Estense. In Provincia di Modena, il Comune maggiormente colpito è Finale Emilia. In generale, in via precauzionale, in diversi comuni è stata disposta la chiusura dei musei e chiese. Per la messa in sicurezza dei beni culturali sarà definita domani la logistica degli interventi.

    Ferrovie dello Stato
    ha comunicato la disponibilità di sei vagoni, per una capacità di accoglienza di 370 persone.

    Le Forze di Polizia hanno attivato pattuglie antisciacallaggio per sorvegliare edifici incustoditi.

    Viabilità e trasporti
    . Per quanto riguarda la rete stradale e autostradale e il traffico aereo, la situazione è regolare.

    Servizi essenziali e telecomunicazioni. Non si registrano danni né alle linee elettriche ad alta e bassa tensione né alle reti di telecomunicazione. Le utenze del gas sono state tutte riattivate.

    Contact Center. Il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile è attivato h24. L’estensione – prevista dalla carta dei servizi del Contact Center – potrebbe essere ulteriormente modificata in base all’evolversi della situazione. Complessivamente sono 268 le richieste arrivate al numero verde 800840840. In particolare, le richieste riguardano informazioni sulle caratteristiche dell’evento sismico, sui comportamenti da adottare, sulla viabilità e sui danni agli edifici.

    Il numero verde da’ informazioni sulla situazione di maltempo in corso e indirizza i cittadini verso le strutture più adatte a risolvere un particolare problema o a rispondere ad una specifica richiesta di informazioni. Il servizio fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile.

    Aggiornamenti sul sito della Protezione Civile (link)

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