Entrate. Cappellacci: non siamo disposti a rinunciare a un solo euro di quanto ci spetti

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“Sia ben chiaro che non siamo disposti a rinunciare a un solo euro di quanto ci spetti”. E’ questa in estrema sintesi la rassicurazione che ha voluto fornire il presidente della Regione Ugo Cappellacci nel suo intervento di stamane in Consiglio regionale. Cappellacci, che prima d’intervenire si era confrontato con l’opposizione, nel suo intervento ha ripercorso le tappe del confronto con lo Stato sulla questione delle entrate, con il lavoro della Commissione Paritetica, affiancata da un tavolo politico di confronto col ministro Calderoli, che ha portato ad un primo riconoscimento di 5 miliardi e 300 milioni, riferiti all’anno 2010, e 5 miliardi e 400 milioni, riferiti al 2011.

 Tuttavia – ha precisato il presidente – poiché in questo primo riconoscimento non sono ricompresi i proventi legati ai giochi, abbiamo già manifestato la nostra insoddisfazione, annunciando che la Regione non è assolutamente disposta a perdere quanto le è dovuto. Per questa ragione – ha annunciato Cappellacci – stiamo già valutando le diverse possibilità per far valere le nostre ragioni, anche in via giudiziaria, sollevando il conflitto di attribuzioni o rivolgendoci al giudice ordinario.

 Il presidente, che nella giornata di ieri e di oggi ha compiuto un’intensa opera di mediazioni coi consiglieri di minoranza, ha quindi sottolineato l’importanza di valorizzare lo spirito positivo emerso nelle corso delle interlocuzioni e dei contatti informali fra maggioranza ed opposizione e all’interno degli stessi schieramenti, “mettendo da parte tattiche politiche per far quindi prevalere il senso di responsabilità istituzionale, attivando un’azione unitaria per l’obiettivo comune, valorizzando e attualizzando il risultato del 2006”.

 “Uniamo le forze – è stato l’appello del presidente – superiamo gli steccati e troviamo insieme soluzione per la Sardegna. Non ci spaventa il conflitto con lo Stato. L’unica cosa che ci interessa è ottenere il risultato".

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