European Jazz Expo 2009

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    Cagliari 20, 21, 22 novembre 2009, torna l’appuntamento immancabile con l’European Jazz Expo, vetrina, cagliaritana per origine e internazionale per vocazione, coinvolgimento e importanza. Dopo la presentazione alla stampa regionale del 27 giugno, l’EJE è stato presentato il 2 ottobre alla Casa del Jazz di Roma, alla presenza delle riviste specializzate del settore e di alcune testate nazionali, tra le più importanti. Tra queste erano presenti: Musica Jazz, Il Corriere dello Sport, L’Unione Sarda, Rondo’, Repubblica, Il Giornale, Il Manifesto, Jazz Channel, Musicalnews, Musik Box, Red Tv, Online news, Terra, Left, Suono, Il Foglio, Mucchio Selvaggio, Stereonotte, Eco tv, Videolina, Giornale Radio Rai e il Saint Louis College of Music.
    In chiusura della conferenza stampa si è tenuto il concerto dei Sunflower Quartet, per presentare ai giornalisti l’uscita ufficiale sul territorio nazionale del loro album "Frattale", prodotto da S’ardmusic e Jazz in Sardegna. Un grande successo per la giovane formazione cagliaritana che ha riscosso gli applausi con i complimenti del pubblico e richiamato l’attenzione dei giornalisti presenti entusiasti, in una sala gremita di gente. A fine concerto i quattro musicisti sardi hanno rilasciato una serie di interviste per alcune testate nazionali tra cui Giornale Radio Rai.

     

     

    EJE 2009
    Nel penultimo week end di novembre la Fiera si trasformerà nel centro nevralgico della musica, degli incontri culturali turistici e perché no, gastronomici. Ritornerà infatti lo chef internazionale Luigi Pomata che in qualità di Direttore Artistico guiderà il ricco programma di degustazioni preparate eccezionalmente per il festival da uno staff di cuochi illustri.
    Dalla Sardegna, al centro del Mediterraneo, la formula esclusiva del “contenitore expo” dal sempre più elevato livello artistico, tecnico, e organizzativo, oggi si colloca tra i più interessanti e prestigiosi Festival del mondo. Nata cinque anni fa oggi si evolve in un “trade music fair” di alta qualità che attraversa il jazz e le sue infinite diramazioni, tra musica e cultura, spettacolo, video e “memoria”, per creare e stimolare nuove idee, nuove sinergie, confronti, collaborazioni, scambi.

    Sei sale, sei palchi, in una fascia oraria ininterrotta dalle 17:00 alle 02:00. Da venerdì a domenica nel penultimo week-end di novembre si articoleranno oltre quaranta concerti con le più importanti figure di spicco del jazz mondiale e le nuove leve della scena emergente europea.
    Ogni spettatore potrà scegliere e personalizzare il proprio itinerario all’interno del programma giornaliero o dell’intero weekend, e assistere a più di 10 concerti in una sola giornata, a un prezzo alla portata di tutte le tasche, per una vastissima offerta artistica.
    E ancora, masterclass, workshop, stages, lecterature, convegni, incontri, conferenze stampa con gli artisti, i media, attività espositive, proiezioni, presentazioni di libri e dischi, merchandising, showcases di case discografiche, rassegne video, mostre fotografiche.

    Continuando la tradizione iniziata da Jazz in Sardegna fin dai primi anni ottanta, l’EJE 2009 ospita grandi protagonisti del jazz mondiale che hanno lasciato e lasceranno segni indelebili della propria arte, partecipando con passione a importanti produzioni originali. Ma l’European Jazz Expo guarda avanti e indica un percorso dove l’arte nobile del Jazz diventa la base per un laboratorio musicale dove lingue e “dialetti” diversi s’incontrano e si (ri)conoscono.

    EJE NEL MONDO – RELAZIONI INTERNAZIONALI
    La vetrina e il laboratorio progettuale dell’European Jazz Expo hanno conquistato prestigio e credibilità a livello internazionale, dando vita negli anni a una fitta rete di partnership e collaborazioni con istituzioni culturali, festival, distributori e altre importanti realtà del settore, che vedono nell’EJE una preziosa opportunità di promozione e di sinergia, in ambito sia creativo che commerciale. Tra i partner con i quali l’Expo ha già attivato importanti relazioni e che saranno presenti a EJE 2009, ci sono il Voyeur Jazz Festival di Palma di Majorca, Umbria Jazz Festival (Italia), Festival di Tangeri (Marocco), Istambul Jazz Festival (Turchia), Stage Art Organization (Turchia), Caribbean Music Agency (Barcellona, Spagna), Amsterdam Jazz Agency (Olanda), Egea Distribution (Italia), Atina Jazz Festival (Italia), mentre sono sempre più numerosi i contatti con altre istituzioni e operatori europei interessati a sviluppare progetti in collaborazione con la manifestazione organizzata da Jazz in Sardegna.
    Voyeur Jazz Festival- Institut Ramon LLull
    Attraverso il recente contatto avviatosi presso gli uffici dell’Institut Ramon Llull de Palma de Mallorca, l’EJE ha posto le basi per un importante gemellaggio con la Spagna e in particolare con il Jazz Voyeur Festival di Palma di Mallorca e l’Istitut Ramon LLull, il Consorzio che comprende la Generalitat della Catalogna e il governo delle isole Baleari cha ha la finalità di esportare e far circolare la cultura catalana all’estero. Il direttore del Festival, Roberto Menéndez, sarà presente all’European Jazz Expo per avviare una rete di promozione tra i festival e uno scambio artistico e culturale tra Mallorca, le Isole Baleari e la Sardegna che includerà una serie di attività musicali, e non solo, come la gastronomia, mostre fotografiche e promozione turistica e che intende coltivare nuovi rapporti con i festival dell’area mediterranea come la Turchia, la Grecia, Francia, la Germania e tanti altri paesi, con l’obiettivo di produrre progetti comuni. Insieme a Menéndez da Mallorca arriverà anche Gerardo Canyellas, socio e fotografo che allestirà una mostra dei suoi scatti migliori dedicati al jazz mondiale. Nello stand che sarà appositamente allestito all’EJE sarà presente anche la rivista “Art escénic”, importante veicolo promosso dal Governo delle Isole Baleari per sostenere il turismo e la cultura anche attraverso i festival.

    IL PROGRAMMA

    PREMIO EJE 2009
    Tutto avrà inizio con il Premio EJE, alla sua terza edizione, destinato ad Enrico Rava, musicista di grande prestigio internazionale e legato da un antico e profondo rapporto artistico con la Sardegna. A lui sarà consegnata una “Pietra Sonora”, appositamente realizzata, dell’artista Pinuccio Sciola. Enrico Rava quest’anno all’ EJE avrà “carta bianca” realizzando in totale libertà nei vari teatri della Fiera, alcuni suoi progetti originali, suonando con musicisti di diversa estrazione e nazionalità.
    Rava parteciperà anche al Memorial Lester Bowie, artista che ha fatto della Sardegna una seconda casa affettiva e musicale. Il progetto “REMEMBERING LESTER” sarà infatti un canovaccio aperto sul quale, con la base sonora della The Brass Collection di Gino Santo condotto da Gerald Brazel, si inseriranno tanti amici a cominciare da Joseph Bowie, Don Moye, Roy Hargrove, Luca Equino, Antonello Salis….e che proseguirà in un ideale percorso tra i vari palchi dell’EXPO.
    Un altro focus dell’EJE 2009 sarà il ricordo di Miles Davis a dieci anni dalla sua scomparsa. Non è necessario spendere molte parole, basta ricordare con orgoglio i due concerti di Jazz in Sardegna tenuti nell’86 e nell’87. Una grande scelta del materiale audiovisivo di questi concerti verrà proiettata sui muri e sugli schermi del Festival.

    MILES….AWAY
    Un appuntamento importante, un percorso affascinante in tre momenti principali:
    Chi ha suonato con Miles Davis difficilmente e riesce a staccarsene del tutto, rimane sempre il desiderio di approfondire la sua lezione e di seguire la strada musicale da lui indicata.
    Ad avventurarsi su questa strada saranno “About in a silent way”. Una sfida nuova di Pomigliano ed Itinera, affidata a “matrux_m” per una produzione originale per “Musica Jazz”, un progetto teso a fondere, il linguaggio del jazz con l’elettronica.
    Con “About” ci si propone di lanciare un ponte fra le differenti generazioni rappresentate nei due progetti “About” e “In a silent way”, per cercare il clima sonoro del nostro tempo e interrogarsi su questa zona di attraversamento, tra jazz ed elettronica, dove Miles si era coraggiosamente spinto.
    Marcus Miller – “TUTU REVISITED”. Uno sguardo interiore nell’estro creativo e nella qualità artistica di uno dei più grandi progetti musicali mai prodotti e suonati da uno dei più grandi jazzisti statunitensi del nostro tempo, tra i più influenti, innovativi e originali compositori del XX secolo che Cagliari ha avuto la fortuna di vedere dal vivo nei primi anni ‘80: Miles Davis. Marcus Miller, “the superman of funk”, il bassista e polistrumentista eccezionale riconosciuto come uno dei maestri del funk mondiale, rivisita in maniera originale il grande lavoro discografico Tutu di Miles Davis (Warner Brothers Records 1986), prodotto, arrangiato e suonato dallo stesso Miller nel 1986.
    Marilyn Mazur – “GROUP AND QUEST” un grande ritorno della percussionista da quel concerto con Miles dell’87 alla Fiera di Cagliari. Un suo brano Sardinia, si è guadagnato il Jazzpar Award nel 2001. Un nuovo progetto per Marilyn che si ispira allo storico gruppo dei Future Song (fondato da lei nel 1989) e il concerto dal vivo “Daylight Stories”, omonimo del disco pubblicato nel settembre 2004 per la Stunt Records, nominato nella categoria Jazz Album dell’anno al Danish Music Awards 2005. Ad accompagnarla Fredrick Lundin al sax, Krister Jonsson alle chitarre e Klavs Hovman al basso. Eccezionali musicisti danesi provenienti dalla scena del jazz contemporaneo e della sperimentazione del Nord Europa.

    10 anni di LESTER BOWIE
    “SARDINIA AMORE” è una delle composizioni di Lester, nata nelle vigne intorno a Ozieri (Sardegna) o forse in qualche montagna barbaricina, ma potrebbe essere una spiaggia isolata del Sulcis, dove s’inseriva con la sua tromba rompendo magici silenzi interrotti dal vento, campanacci di pecore, ululati di cani, i rumori della natura che lui amava. Una composizione che interpretava o citava spesso nei suoi concerti, come un amore che non ha bisogno di molte parole.
    Remembering Lester è un concerto come lui avrebbe voluto: un tributo, non per riprodurlo o catalogarlo, ma per fare musica tra amici e con gli amici, ricordando momenti magici, quelli vissuti con lui. Una festa con poche regole e molta musica, la forma migliore, perché Lester sia ricordato con la sua generosità e la sua genialità, così poco reperibili di questi tempi.
    Ma EJE, cerca e trova la sua strada anche attraverso nuove proposte, nomi nuovi, nuovi progetti che si aprano verso una musica senza confini, fatta di scambi e di incontri e che stimoli l’interesse non solo del pubblico appassionato ed esperto ma anche di quello più giovane, neofita e spesso poco abituato all’”esplorazione” e alla scoperta.

    Su questa traccia si colloca “Sardicity”, altra tappa fondamentale del viaggio dell’Expo 2009, un concerto con uso di immagini e parole ma anche un progetto di S’Ardmusic.
    S’ardicity – Sardità urbana e non solo. Ritmi, strumenti, suoni, voci e immagini che saranno portate in scena da Gavino Murgia, sassofonista eccezionale e “vocalist” sorprendente, Pietro Jodice alla batteria, Luca Aquino alla tromba, Michel Godard, tuba, i Menhir, i rapper nuoresi accompagnati dal dj Seb. La regia sarà di Rodolfo Roberti e i filmati saranno realizzati e selezionati con la collaborazione di “Cinemecum”.

    Sardicity, il memorial di Lester Bowie, la “carta bianca” di Enrico Rava e il tributo a Miles Davis, saranno i progetti peculiari all’interno di un vasto cartellone, che come di consueto esplorerà vari territori musicali.

    NOVITÀ – ELENA LEDDA “CANTENDI A DEUS”
    Tra le novità importanti di quest’anno gli organizzatori dell’European Jazz Expo sono lieti di proporre un’eccezionale anteprima della nuova produzione di casa S’ardmusic: la prima nazionale dell’ultimo lavoro di Elena Ledda “Cantendi a Deus”, un’opera basata su una grande ricerca nella musica sacra della Sardegna. Sul palco, ad accompagnare la straordinaria voce della Sardegna ci sarà un cast prestigioso composto da alcuni dei più importanti musicisti sardi: Mauro Palmas, Simonetta Soro, Silvano Lobina, Marcello Peghin, Lia Careddu, Gavino Murgia, Su Concordu e su Rosariu di S. Lussurgiu. L’appuntamento con l’emozionante concerto è per il 19 novembre, alla Basilica di S. Saturnino a Cagliari, in Piazza San Cosimo alle 21.00, il giorno prima dell’inaugurazione ufficiale del Festival. Un concerto e un’occasione unica anche per ammirare le nuovissime tecnologie messe a disposizione dai partners dell’EJE.

    Come sempre uno dei tanti percorsi artistici dell’EJE sarà dedicato alle sonorità jazz e mediterranee: tra i grandi protagonisti il pianista turco Fahir Atakoglu. Un suono e uno stile personali che si ispirano costantemente alle nuances del folklore turco e afroamericano soprattutto nell’album “Istanbul in Blue”, pubblicato lo scorso anno e che porterà all’EJE 2009 nel trio con Matthew Garrison al basso, guidati dal motore ritmico del grande Horacio “El Negro” Hernandez.
    Il fascino del suono percussivo lascia il testimone quindi a Leon Pantarey (tablas, bendir, percussion, voice) con Pasquale Fulco (acustic, electric guitar, sinth) e Roberto Cherillo (piano, organo, keyboard, voce) e special guest, Joe Bowie al trombone e Luca Aquino alla tromba. Con il loro progetto “Omparty” il suono della tradizione si orienta verso sonorità etnojazz mediterranee e orientali.
    L’atmosfera urbana dei caffè di Tangeri, dove s’incontrano le acque di due mari, e le secolari culture dell’Occidente Arabo, quello ospitale che ha conservato la cultura degli Arabi di Spagna arriva all’EJE con la Tangeri Orchestra di Jamal Ouassini (violino) con Absselam Naiti (kanoun), Mostafa Bakkali Douas (liuto e banjo), Omar Benlammlih (voce) Guillermo Morente (contrabbasso), Otman Benyahya (percussioni, tar, cajoun, krakeb, bendir). Una sintesi dell’integrazione musicale del flamenco coi ritmi arabi e le voci che hanno basi marocchine ed Andaluse.
    E ancora Renaud Garcia-Fons, uno dei più interessanti contrabbassisti dell’attuale scena jazz mediterranea. Francese di nascita ha origini catalane, da cui attinge a piene mani per le sue composizioni; gli Speed Caravan, l’ensemble guidato dal virtuoso di oud di origine algerina Mehdi Haddab che sprigiona un’irresistibile energia rock proponendo e trasformando la memoria e i segreti della tradizione musicale araba. Nel gruppo Pascal Teillet al basso, Hermione Frank, computer, elettronics e Mohamed Bouamar, percussioni e canto.

    Sul percorso che tocca le ‘corde’ internazionali arriva all’EJE per la prima volta Jesse Cook, il chitarrista virtuoso del Canada di origini francesi, nominato per “World Music Album of the Year” nel 2008 con il suo sesto album “Frontiers”, caratterizzato dal suo stile flamenco, su travolgenti percussioni e melodie esotiche. Vincitore del Juno and Gemini in Canada, ha venduto un milione di copie nel mondo conquistando il disco di platino.
    Dalla Norvegia ritorna Eivind Aarset, protagonista tra i più interessanti e creativi chitarristi della scena nu-jazz underground norvegese ed europea il cui primo album da leader “Electronique Noir” è stato considerato dalla critica specializzata americana come il miglior album jazz-elettrico, dopo Miles. Arriva a Cagliari con il nuovo lavoro “Light Extracts” insieme a Wetle Holte alla batteria, drum programming and ambient noise, Marius Reksjo al basso (componente del Beady Belle duo), Arve Furset alle tastiere and Hans Ulrik from Denmark al sax. Rimanendo sulle sonorità nordiche anche Trygve Seim, il sassofonista norvegese tra i più rappresentativi della prestigiosa etichetta discografica ECM. Con lui un ensemble di dieci musicisti per presentare “Sangam”, il suo ultimo progetto discografico. Sangam, che in sanscrito significa “confluenza”, simboleggia il punto di riunione di tre fiumi, inteso simbolicamente come il crocevia tra jazz, composizione contemporanea e le diverse tradizioni etniche del mondo, che confluiscono appunto nel suo lavoro. In formazione all’EJE: Arve Henriksen, tromba, Tora Augestad, vocal, Torben Snekkestad, sax e clarinetto, Håvard Lund, clarinet, clarinetto basso, Embrik Snerte, basso e contrabbasso, Øyvind Brække, trombone, Lars Andreas Haug, tuba, Kristine Martens, cello, Frode Haltli, accordion e Per Oddvar Johansen, batteria.
    Il triangolo musicale che, partendo dall’estrema Sud-America (Argentina), fa tappa al centro del Mediterraneo tra il Marocco di Tangeri e l’Andalusia spagnola per arrivare ai fiordi nordici, si chiude con Mari Boine, la prestigiosa cantante norvegese che si presenta all’EJE con le sonorità particolari di “Sterna Paradisea”, nuovo lavoro e Cd appena uscito per la Universal in formazione con Georg Bulio (chitarra), Svein Schultz (basso), Ole Joern Myklebust (tromba), Gunnar Augland (batteria), David Solheim (ingegnere del suono).

    Nell’itinerario ideale tracciato dalle diverse corde sonore, l’immancabile pianoforte, come sempre al centro della scena, quale emblema dell’interscambio tra i musicisti, l’interplay che crea, dialoga e si apre a qualsiasi forma di collaborazione. Tra gli ospiti speciali, due tra i più grandi maestri italiani protagonisti del jazz contemporaneo uniti da un profondo legame per la loro terra, la Sardegna: Paolo Fresu (tromba), con il pianista Uri Caine e il quartetto d’archi “Alborada” nel recente progetto “Things”, dall’ultimo album uscito nel 2008, e Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica), in duo con Fabrizio Bosso (tromba, flicorno ed elettronica), due fuoriclasse del jazz italiano. Un incontro impedibile tra giganti dove la creatività, le invenzioni e la fantasia musicale saranno protagoniste assolute.
    In questa sezione dedicata al pianoforte s’inserisce il pianista Marcus Robert & il “Rhytms of Change Trio” con Roland Guerin (basso), Jason Marsalis (batteria) e un programma che ha le radici nel gospel e nel ragtime, nei ritmi latini e nel blues, la lezione dei giganti nel piano. L’escursione di un trio che nato nel ‘94, ha all’attivo concerti memorabili e collaborazioni fondamentali con la capacità di essere sempre innovatori pur seguendo la grande tradizione del Jazz. Tra i pianisti anche Marc Cary, una vecchia conoscenza per chi ricorda un giovane, esuberante pianista che accompagnava Abbey Lincoln, oppure Betty Carter, riconosciuto oggi come uno tra i più innovativi e dotati pianisti di talento. Con David Ewell al basso e Sameer Gupta alla batteria e tabla, Marc porta all’EJE il suo “Focus Trio”, collaudatissima formazione che spazia dall’acustico all’elettrico con sonorità nuove e una caratura ritmica dal forte impatto. Da Curaçao nel Mar dei Caraibi il pianista Randal Corsen, compositore e arrangiatore che ama fondere il jazz con la musica tradizionale delle Antille e la musica latinoamericana in uno stile davvero originale. I suoi assoli sono caratterizzati da un grande virtuosismo, perfezione ritmica e straordinaria originalità.
    Tra le voci femminili del momento quella dell’emergente Chiara Canzian, figlia di Red, il bassista dei Pooh. Ha intrapreso una propria strada riuscendo in pochissimi mesi ad uscire allo scoperto camminando a testa alta. La sua carriera si è svolta in un lampo: il lancio con il suo primo disco intitolato “Novembre 96″ e poi la partecipazione a Sanremo con il brano “Prova a dire il mio nome”. Attualmente è in tutte le radio con “Dolce“, il nuovo singolo e secondo estratto da “Prova a dire il mio nome”, l’album d’esordio della giovane cantante, in distribuzione dal 20 febbraio 2009.

    “Musica nuda”, un altro duo Voice’n Bass geniale nato dall’incontro casuale tra Petra Magoni (voce ) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Nel 2003 i due si incrociano sulle scene italiane: Petra è una bravissima cantante, Ferruccio Spinetti è uno dei membri degli Avion Travel. Il successo che i due protagonisti riscuotono in brevissimo tempo li porta a metter su nel giro di qualche settimana un intero repertorio delle canzoni che più amano e su questo slancio registrano il loro primo album “Musica Nuda”, che diventa naturalmente il nome del loro gruppo.
    Luca Roseto, il giovane sassofonista che si sta ritagliando uno spazio importante nella scena jazz nazionale.

    Con loro e con tanti altri protagonisti l’EJE 2009 avrà “una colonna sonora” fatta di suoni potenti, coinvolgenti, “universali”, un modo per fare musica con le radici ben piantate nel patrimonio della musica jazz o etnica e gli occhi e il corpo puntati verso il mondo, anche nelle sue più estreme periferie. Tra questi Megalitico, il progetto di Gavino Murgia presentato lo scorso anno a Berchidda, tra jazz e architettura, che fa riferimento alla cultura della Sardegna, architettonica. Megalitico come sovrapposizione di note musicali, stratificazioni sonore, esattamente come è costruito un nuraghe, con grandi suoni, grandi pietre, il vuoto, il pieno, spazio, musica nello spazio. Nella formazione il grande Michel Godard, virtuoso di tuba e serpentone, Luciano Biondini alla fisarmonica e Frank Tortiller al vibrafono.
    Enzo Favata, musicista sardo tra i più attivi nel panorama musicale italiano ed internazionale, nel consolidato sodalizio artistico con il chitarrista algherese Marcello Peghin ha trovato terreno fertile per il nuovo progetto “The night of the storytellers”. I due musicisti sardi proporranno questa interessante opera musicale all’EJE affrontando la piccola formazione cameristica, rileggendo e spaziando tra jazz e danze della Sardegna e del Mediterraneo, musica latina insieme a rivisitazioni della musica jazz e classica. Con loro un autentico asso del contrabbasso, Yuri Goloubev, da anni uno dei massimi esponenti di questo strumento e attualmente uno dei contrabbassisti di punta nel jazz europeo.
    Piero Brega, voce leggendaria del Canzoniere del Lazio, dopo alcuni decenni di silenzio, salvo estemporanee rimpatriate musicali, decide di registrare il disco “Come li viandanti”, prodotto dal Circolo Gianni Bosio e dal Manifesto, e di regalare all’EJE l’emozione di un suo spettacolo dal vivo. Brani dalla straordinaria forza contaminante del blues, con i piedi sulla terra della tradizione e la testa nel mondo variopinto del cantautore, registrati nell’album con il contributo prezioso di ospiti illustri del panorama jazz italiano. Joe Bowie, dopo il grande successo riscosso nella scorsa edizione dell’EJE ritorna con il nuovo progetto rinnovato “Defunkt Soul – featuring David Peaston” che vede riuniti in questa formazione alcuni dei più dinamici musicisti funk-soul del mondo come Ronnie Mac Jenkins al basso, Scoota Warner alla batteria, Bahnamous Bowie alle tastiere e Kelvyn Bell alla chitarra, insieme alla voce straordinaria di David Peaston, fratello di Fontella Bass e affermato cantante di gospel, soul e jazz che vanta collaborazioni con grandi nomi della musica nera americana.
    Ritornano anche i “Giovani leoni”, le giovani formazioni d’Europa promosse attraverso la rassegna della Casa del Jazz organizzata per dare spazio ai talenti della scena jazzistica contemporanea. Come è nella tradizione dell’EJE infine, non mancherà la grande orchestra diretta da Paolo Nonnis.
    Come ogni anno l’Expo dedicherà un ampio spazio agli showcase delle nuove proposte discografiche, produzioni originali e le più recenti e coinvolgenti realtà del panorama musicale sardo.

    “Le scelte artistiche di Jazz in Sardegna, infatti, sono sempre il risultato di un confronto e di una integrazione tra sensibilità diverse. Questo conferisce un fascino particolare ai programmi del nostro Festival, mai fossilizzati su di un medesimo genere e sempre curiosi di scoprire nuove frontiere musicali.” (Massimo Palmas, direttore artistico del Festival Jazz in Sardegna e dell’EJE).

    SHOWCASE

    S’ardmusic
    S’ardmusic sarà presente nell’area showcase per presentare le produzioni discografiche del suo catalogo con i Sunflower Quartet e il loro album “Frattale”, fresco di stampa, i fratelli Ferra con il disco Ferra vs Ferra, che vede di nuovo insieme dopo vent’anni Bebo e Massimo, tra i maggiori esponenti della chitarra jazz nazionale. Salirà sul palco del Villaggio EJE per l’etichetta di Michele Palmas anche il galiziano Antonio Placer con il suo Trio nel progetto “Atlantiterraneo”. Infine Alberto Sanna, il musicista rock-blues cagliaritano tra i più affermati dell’isola che presenterà in anteprima il suo ultimo disco “Canzoni per ®esistere” nel progetto speciale tra musica e reading insieme allo scrittore-giornalista cagliaritano Francesco Abate, il cantante Diablo (Sikitikis) e l’attore Giacomo Casti.
    Egea
    Come ogni anno l’EJE offrirà grande risalto agli stand delle più importanti aziende del settore musicale. Quest’anno uno spazio particolare sarà dedicato alla casa discografica EGEA, una tra le più importanti e prestigiose etichette discografiche italiane, impegnata nella produzione e distribuzione di nuove proposte musicali originali e di qualità che come sempre fa riferimento al grande patrimonio tradizionale italiano e in particolare a quello mediterraneo. All’EJE 2009 sarà presente in veste di distributore dei due nuovi progetti discografici prodotti da S’ardmusic e Jazz in Sardegna: Sunflower Quartet e Alberto Sanna e in veste di promotore di alcune sue nuove produzioni che si esibiranno dal vivo quali: Vijay Lyer, Renaud Garcia Fons, Emanuele Chirco Trio, Livio Minafra, Yamandu Costa.

    Sotto la luna
    Gli Elisir, vincitori della Targa Tenco 2009 per il Miglior disco d’esordio dell’anno con l’album Pere e Cioccolato (cd Sottolaluna, Odd Times Records-Egea Distribution, aprile 2009). Il progetto nasce nel 2002 da un’idea della cantante e autrice dei testi Paola Donzella, affascinata dall’atmosfera culturale e musicale francese degli anni ’30, e dalla canzone d’autore italiana. Il loro album Pere e Cioccolato, vede la partecipazione di ospiti prestigiosi: Fabrizio Bosso, Bebo Ferra, Javier Girotto, Stefano Bagnoli e Piero Salvatori. Le canzoni spaziano da frizzanti swing, da tanghi e valzer dal sapore antico a sonorità elettriche e rock. Con Paola alla voce anche Paolo Sportelli (compositore e arrangiatore, direttore artistico del progetto), Daniele Petrosillo (contrabbasso), Daniele Gregolin alla chitarra) e come ospite fisso speciale Walter Calloni alla batteria.

    Casa del Jazz Roma
    Dalla Casa del Jazz di Roma il giovanissimo talento Enrico Zanisi, paragonato dalla critica specializzata al nuovo Massimo Urbani. Enrico si esibirà all’EJE in un ‘piano-solo’.

    Saint Louis College Of Music – Roma
    In questa edizione l’EJE inaugura un interessante dialogo con il Saint Louis College of Music di Roma, dedicato ai migliori allievi e nuovi talenti della scuola.
    Dal Saint Louis Jazz Contest, il concorso nazionale per giovani talenti organizzato dalla scuola di musica Sant Louis di Roma e dall’organizzazione AtinaJazz arrivano i giovanissimi musicisti della scena jazz nazionale: gli Ipocontrio e il Laura Lala Quartet.

    Sguardi nomadi e mediterranei con gli Andhira, la formazione musicale sarda fondata dal pianista e compositore Luca Nulchis.

    Nella sezione dedicata ai giovani talenti dell’EJE anche il progetto “The Unknown Rebel Band”, ideato dal pianista Giovanni Guidi. Storie di straordinaria libertà, lo spirito di ribellione e giustizia che attraversa e muove i popoli. All’idea partecipano dieci giovani musicisti, tra i più interessanti talenti che la scena musicale italiana: Giovanni Guidi pianoforte, Mirko Rubegni, Fulvio Sigurtà trombe, Dan Kinzelman, Daniele Tittarelli, David Brutti sassofoni,Mauro Ottolini tuba, trombone, Giovanni Maier contrabbasso, João Lobo batteria, Michele Rabbia percussioni.

    Repertorio interamente dedicato e ispirato al tango tra contaminazioni jazzistiche e musica contemporanea nel progetto che vede la fisarmonicista Giuliana Soscia insieme al celebre pianista Pino Jodice e l’Italian Tango Quartet.

    Sulle note del tango all’EJE anche uno showcase inedito e speciale dedicato alla danza tra le più popolari di origine argentina: alcuni assaggi del Rosso Tango Art Festival nel progetto “Tango meets jazz” con alcuni ballerini professionisti.

    JAZZIN’CHEFS
    Festival della cucina mediterranea diretto da Luigi Pomata: degustazioni d’autore
    Un festival dentro il festival. Non solo musica all’EJE. Accanto alla normale attività di ristorazione dell’European Jazz Expo, si darà vita quest’anno a un vero e proprio festival della cucina mediterranea con un percorso di degustazioni d’autore preparate da alcuni dei più importanti e creativi chef della Sardegna, con un direttore artistico d’eccezione: Luigi Pomata. Nei tre giorni dell’European Jazz Expo i grandi cuochi sardi proporranno al pubblico delle degustazioni al costo di 20,00€ ciascuna con le migliori interpretazioni della cucina mediterranea. Oltre al direttore artistico Luigi Pomata, saranno protagonisti dietro i fornelli Rita Denza del Ristorante Gallura di Olbia, Achille Pinna del Moderno di S. Antioco, Cristiano Andreini, dell’omonimo ristorante di Alghero. Un’autentica parata di stelle per scoprire i sapori più autentici della cucina del territorio e dare vita ad un vero e proprio festival della cucina mediterranea.
    Luigi Pomata, il cuoco carlofortino pluripremiato con la passione dell’arte per la cucina nel sangue che ama le pietanze tradizionali, ma sa trattarle con un pizzico di follia e con il trasporto che gli ha contagiato il padre sin dalla più tenera età. Tra un nuovo premio, un corso di aggiornamento, una partecipazione televisiva alla Rai, un nuovo libro, una nuova ricetta, un impegno e l’altro di città in città a spasso per il pianeta e l’Europa, l’inarrestabile “artista dei cibi” dopo il successo di tre anni fa, ritorna all’EJE – XXVII Festival Jazz in Sardegna.
    SALE Anche per questa edizione 2009 l’EJE allestisce nella ormai collaudata Fiera di Cagliari sei sale capaci di accogliere circa seimila posti a sedere: il Palazzo Congressi e la Sala Blu nel Padiglione D, la Sala Rossa e il Jazzino al piano terra del Padiglione I, l’area espositiva con il Lounge Bar e il Village al piano superiore del Padiglione I, la Sala Verde nel Padiglione G e infine la Sala Jazzin’Chefs al primo piano del Padiglione G.

    AREA SHOWCASE – SPAZI ESPOSITIVI
    Ricca di novità e presenze quest’anno l’area expo offrirà una straordinaria vetrina a aziende e operatori del settore. La trade area sistemata nel piano alto del Padiglione I sarà “confortata” dal Lounge Bar con zona wi-fi e dal palco del village con gli showcase, seminari e master class. Hanno già confermato la loro presenza Egea Music e Distribution, S’ardmusic, Musical Box (presente anche con una mostra di strumenti musicali), Tc Electronics, Roland, vari festival regionali e internazionali.
    Ogni giorno dalle 17.00 in poi si alterneranno inoltre nel palco del village le più interessanti novità del panorama internazionale proposte dalle etichette discografiche, produttori e festival presenti all’EXPO. Grande attenzione sarà dedicata come ogni anno anche alle nuove e più interessanti proposte del panorama regionale. In questo spazio sempre più nuove opportunità anche agli artisti e alla cultura dell’isola, fonte di nuove energie e di scambi di idee.

    RISTORAZIONE
    Ristoranti, Paninoteche, Kebab e Lounge Bar saranno dislocati lungo i percorsi e nelle sale strategiche dell’EJE.

    APERTURA VILLAGGIO:
    Venerdì ore 18,30
    Sabato e Domenica ore 16,00

    LATE NIGHT AT THE EXPO
    Ogni notte dalle 24.00 in poi per gli incontentabili si continua con la musica nei due club Jazzino e Village: grandi concerti, big band, tango nights e DJ set.

    La Sardegna: la cultura dei popoli al centro del Mediterraneo
    Un trade expo internazionale al centro del Mediterraneo che incoraggia l’interazione e il confronto tra i musicisti nell’isola, nel Mediterraneo e nel mondo, per favorire la realizzazione di nuovi ensemble, nuove produzioni, nuove idee, e soprattutto inediti paesaggi sonori. Un grande contenitore di idee nuove dove scoprire alcuni angoli profondi delle tradizioni dei popoli che vi si affacciano.

    I PARTNER STRATEGICI
    Il progetto di Jazz in Sardegna rinnova per il quarto anno la partnership importante con la Provincia di Cagliari, la Fiera Internazionale della Sardegna e l’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna. Un incontro fondamentale che rafforza le linee guida di una strategia precisa che ha portato alla realizzazione dell’EJE e che trova nel Festival un attrattore di nuove opportunità di turismo e di promozione dell’isola nel mondo.
    La Fiera si riconferma come partner e struttura fondamentale nel suo ruolo vitale di Ente economico di promozione del territorio garantendo una sistemazione logistica di alto livello, aumentando la disponibilità delle strutture espositive, per l’occasione trasformate in teatri a capienza modulare che permettano la godibilità della musica dal vivo in una vera e propria Fiera della Musica. Consapevole di quanto il successo crescente dell’EJE consegni ulteriori titoli allo spazio fieristico, solitamente destinato ad altre attività e tipologie di esposizioni, l’Ente Fiera apre alla città e alla Sardegna nuove prospettive, rafforza sempre più il collegamento dell’EJE all’Europa attraverso il suo inserimento nei calendari internazionali delle diverse attività nel contesto del Mediterraneo e dei paesi dell’Unione Europea.
    La Provincia di Cagliari sin dalla prima edizione ha individuato nell’European Jazz Expo una manifestazione in grado di far circolare internazionalmente l’immagine di Cagliari e del territorio, e oggi si riconferma partner indispensabile impegnandosi sempre di più in un progetto che mira a qualificare il coinvolgimento dell’Ente pubblico nel campo dello spettacolo, investendo sull’aspetto culturale dell’isola come strumento di apertura e forte competitività rispetto ai mercati nazionali ed internazionali.
    L’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, consapevole di quanto il successo crescente dell’EJE possa veicolare l’immagine della Sardegna sui mercati internazionali del turismo culturale, ha contribuito a sviluppare la campagna di promozione dell’EJE sul mercato internazionale accompagnandolo agli appuntamenti internazionali di promozione come il Womex (World Wide Music Expo) a Siviglia, al MEI di Faenza, a New York per l’Association of Performing Art Presenters Conference, a Milano per la BIT, al festival jazz norvegese di Stavanger.
    Tra gli Enti patrocinatori anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) che riconoscendo l’importanza della manifestazione partecipa anche quest’anno con un modesto, ma molto significativo contributo, e ancora tra gli Enti Istituzionali: l’Assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e la Fondazione Banco di Sardegna.

    SPONSOR
    Di alto profilo, per professionalità e contenuti, sono anche gli sponsor privati grazie ai quali L’EJE può offrire al pubblico una manifestazione dall’organizzazione impeccabile e dal risultato altamente tecnologico. Tra questi ci saranno i collaudati Musical Box di Verona, vero partner tecnologico dell’EJE, un’azienda italiana all’avanguardia nelle più moderne tecnologie applicate ai sistemi audio professionali così come ai più sofisticati impianti di illuminotecnica, il Gruppo Roland, fondato nel 1972 a Osaka, leader indiscusso nel settore dell’elettronica musicale, Blu Studio di Sassari, che curerà gli aspetti tecnici della manifestazione, Stand Up, l’azienda che curerà gli allestimenti delle sale, Rockhaus Service di Sassari, l’azienda leader nel noleggio impianti audio, luci, strutture layer, copertura, gruppi elettrogeni, e poi ancora l’etichetta S’ardmusic, Sardegna Concerti, struttura leader in Sardegna nella promozione dei grandi eventi di spettacolo

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    DEDICATO A SANDRO CAPRIOLA
    Fondatore e dirigente dell’Associazione Assomusica, insostituibile figura umana e professionale, cuore pulsante e motore instancabile nello staff dirigente come direttore di produzione, per trent’anni ha contribuito con competenza e passione a portare in Sardegna i grandi protagonisti della musica del mondo. Da quel primo festival del maggio 1980 che vide il primo glorioso concerto di Jazz in Sardegna con l’Art Ensemble of Chicago, di musica per Sandro ne è suonata parecchia, passando da straordinari artisti della tradizione jazz, ai grandi artisti pop, sino alle più audaci sperimentazioni. Di Sandro e del suo grande contributo allo sviluppo della musica in Sardegna parleremo, e tanto, in questo primo Expo senza di lui e nel prossimo numero della Jazzine, dove approfondiremo la sua figura umana e professionale attraverso articoli, interviste e ricordi di chi lo ha conosciuto e apprezzato nelle varie fasi della sua vita.

    “Sei il nostro orgoglio, hai sempre lottato per le cose a cui tenevi….”
    Con queste parole “le donne di Sandro”, la moglie Anna e le figlie Margherita e Viola, lo hanno salutato e tutti noi con loro.
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    PREZZI

    Un Festival per tutte le tasche
    Un festival interessato a promuovere la cultura, il jazz e le molteplici sonorità che vi ruotano intorno non può che proporre prezzi popolari per agevolare l’ingresso agli studenti, ai giovani, al pubblico di curiosi, agli appassionati.
    E allora ecco l’abbonamento ai tre giorni, al prezzo di € 40,00 che diventano € 20,00 per gli studenti universitari (tesserino ERSU), per quelli del Conservatorio e della Scuola Civica di Musica. Ogni spettatore potrà scegliere e personalizzare il proprio itinerario all’interno del programma giornaliero o dell’intero weekend, e assistere a più di 10 concerti in una sola giornata, a un prezzo alla portata di tutte le tasche, per una vastissima offerta artistica.

    PREVENDITE BIGLIETTI E ABBONAMENTI EJE:

    ABBONAMENTO PER LE TRE SERATE:
    INTERO: €40,00
    RIDOTTO (Giovani Under 25 – Carta Giovani): €30,00
    RIDOTTO (ERSU – Scuole di Musica): €20,00
    BAMBINI FINO AI 12 ANNIi: Ingresso Libero

    ABBONAMENTO PER LE TRE SERATE + GILBERTO GIL:
    INTERO: Platea: €70,00 – I Anello: €60,00 – II Anello: €50,00
    RIDOTTO (Giovani Under 25 – Carta Giovani): Platea: €60,00 – I Anello: €50,00 – II Anello: €40,00
    RIDOTTO (ERSU – Scuole di Musica): Platea: €50,00 – I Anello: €40,00 – II Anello: €30,00

    BIGLIETTO GIORNALIERO:
    INTERO: €20,00
    RIDOTTO (Giovani Under 25 – Carta giovani): €15,00
    RIDOTTO (ERSU – Scuole di Musica): €10,00

    CONCERTO DI GILBERTO GIL:
    30 novembre ore 21.00 – Cagliari, Teatro Lirico
    Platea: €40,00 – I Anello: €30,00 – II Anello: €20,00

    RIDUZIONI:
    ( ERSU e Scuole di Musica vendibili esclusivamente al Call Center Sarconline):

    • Carta Giovani Comune di Cagliari e Regione Sardegna
    • Ersu
    • Studenti del Conservatorio di Musica G.Pierluigi da Palestrina di Cagliari
    • Allievi della Scuola Civica di Musica del Comune di Cagliari.

     
    Le riduzioni Ersu per gli studenti Universitari saranno disponibili solo al Call Center Sarconline dietro presentazione del Voucher rilasciato dall’Ersu.
    Lo studente potrà richiedere il voucher negli uffici Ersu di Via Sassari presentando il Libretto Universitario e le ricevuta del pagamento delle tasse.
    L’abbonamento non è disponibile per la vendita online.

    PUNTI VENDITA:

    CALL CENTER SARCONLINE
    Via Sulis, 41
    Tel.  070 684275  070 684275

    BOX OFFICE
    Viale Regina Margherita, 43

    Prevendita su tutto il territorio nazionale – Circuito Greenticket

     

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