Film “Pugni chiusi”: presentazione prima nazionale

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    Il 5 ottobre, alle ore 11, nella sala riunioni dell’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione a Cagliari, conferenza stampa di presentazione del film “Pugni Chiusi”, della regista Fiorella Infascelli, prodotto da Bibi Film, di Angelo Barbagallo con il sostegno dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e della Società Umanitaria-Cineteca Sarda. Saranno presenti, oltre all’assessore Sergio Milia, la regista del film, Fiorella Infascelli, il direttore della Cineteca, Antonello Zanda e alcuni operai della Vinyls, protagonisti-attori del documentario.

    Il Film, vincitore del 1° premio nella sezione “controcampo italiano documentario”, nella recentissima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, sarà proiettato in prima assoluta nazionale, a Cagliari, sempre mercoledì 5 ottobre, al cineteatro Massimo, alle ore 20.

    Intervengono
    i protagonisti del film:
    Pietro Marongiu, Margherita Muglia,Tonino Pilo, Antonello Pinna Antonio Salaris, Marisa Sanna, Silvia Sanna, Andrea Spanu, Piera Virdis, Saverio Zedda, Fiorella Infascelli, regista, Angelo Barbagallo, produttore,
    Antonello Zanda, direttore Società Umanitaria di Cagliari

    Saluti
    Sergio Milia, assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport

    IL FILM

    È il febbraio del 2009. Un gruppo di operai della Vinyls in cassa integrazione occupa il carcere dell’Asinara. Chiede la riapertura degli impianti. Chiede di poter continuare a lavorare. All’inizio è una battaglia disperata, una protesta estrema. Poco alla volta, il mondo si accorge di quegli uomini sperduti su un’isola deserta, prigionieri in un carcere abbandonato: l’articolo di un giornale, un servizio televisivo, il loro blog che cresce. E poi Facebook, interviste, collegamenti, trasmissioni sempre più importanti. La loro lotta è diventata una grande avventura umana. Li ha cambiati, arricchiti, stancati. Intorno a loro il paesaggio intenso e violento dell’isola, i bianchi accecanti della calce del carcere, i bui improvvisi delle notti invernali, le stagioni che scorrono. Gli affetti, le emozioni, le speranze. “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”, se lo ripetono ogni giorno, non si stancano mai.

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