Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà

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Con decreto ministeriale 25 febbraio 2010 (GURI n. 146 del 25/06/2010) è stata data attuazione alla deliberazione CIPE n. 111/2008 relativa alla concessione di aiuti alle imprese in crisi finalizzati al salvataggio e alla ristrutturazione a valere sull’apposito Fondo.

Possono presentare istanza dal 5 luglio 2010 a Invitalia le medie e le grandi imprese in difficoltá, costituite in forma di societá di capitali. Non sono ammesse le imprese che operano nei settori del carbone, dell’acciaio, della pesca, dell’acquacoltura e nel settore agricolo. Le imprese non devono aver avviato l’attivitá da meno di 3 anni e non devono far parte di un gruppo, salvo qualora si possa dimostrare che le difficoltá sono intrinseche dall’impresa, che non risultano dalla ripartizione dei costi all’interno del gruppo e sono troppo gravi per essere risolte dal gruppo stesso.

Gli interventi possono riguardare:
> aiuti per il salvataggio dell’impresa finalizzati a mantenere in attivitá l’impresa per un periodo di tempo sufficiente per elaborare un piano di ristrutturazione o liquidazione
> aiuti per la ristrutturazione dell’impresa finalizzati alla realizzazione di un piano industriale e finanziario che ripristini la redditivitá dell’impresa a lungo termine.

Gli aiuti consistono in garanzie prestate dallo Stato a fronte di finanziamenti concessi alle imprese, sono straordinari e possono essere concessi una sola volta nell’arco di 10 anni.

Per quanto riguarda gli aiuti al salvataggio:
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> l’importo dell’aiuto, che non può superare i 5 milioni di euro, deve basarsi sui fabbisogno di liquiditá dell’impresa imputabile alle perdite
> la garanzia ha validitá massima 6 mesi
> entro 4 mesi dall’erogazione del prestito oggetto di garanzia i beneficiari devono presentare in piano di ristrutturazione o di liquidazione
> l’aiuto può essere utilizzato solo per i fabbisogni gestionali senza pagamento di passivitá strutturali.

Per quanto riguarda gli aiuti alla ristrutturazione:
> l’impresa deve presentare un piano industriale della durata massima di 36 mesi finalizzato al ripristino della redditivitá a lungo termine dell’impresa
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> la ristrutturazione deve essere accompagnata da una ristrutturazione finanziaria che preveda il contributo dei beneficiari in misura almeno del 40% del costo totale della ristrutturazione per le medie imprese e del 50% per le grandi.

L’aiuto è concesso sotto forma di garanzia statale sui finanziamenti bancari contratti dall’impresa.
La presentazione delle domande potrà avvenire fino a esaurimento delle risorse del Fondo. Le comunicazioni relative all’esaurimento delle risorse o al rifinanziamento del Fondo saranno pubblicate sul sito internet del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it).

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