Regione – Ridare valore al formaggio e al prezzo del latte

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Primo via libera delle banche e dei Consorzi fidi al progetto della stanza di compensazione proposto dalla Regione e dalla Sfirs a favore del comparto lattiero-caseario ovino. A Macomer, nella sede del Consorzio Latte, l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato ha riunito allo stesso tavolo la Sfirs, i rappresentanti del sistema creditizio isolano, dei Consorzi Fidi, delle associazioni agricole e di Sarda Factoring per presentare il piano studiato per affrontare la crisi del comparto e allo stesso tempo programmare le strategie di produzione dei prossimi anni.

L’assessore ha prima illustrato ai diversi istituti di credito isolani intervenuti la grave crisi del settore, poi ha spiegato il progetto della stanza di compensazione, sistema che consente da una parte il governo di periodi di difficoltà del comparto (come quello degli ultimi due anni), dall’altra, per la prima volta, di far sedere allo stesso tavolo tutti gli attori della filiera (settore primario, industria e trasformazione, mondo cooperativo, associazioni di categoria) per programmare insieme e unitariamente i piani di produzione e commercializzazione.

“La stanza di compensazione – ha spiegato Prato – fa parte di un piano complessivo che la Regione sta approntando a sostegno prima di tutto del mondo produttivo e primario in particolare. È un soggetto che sarà in grado di gestire le eccedenze di prodotto, in primis il Pecorino Romano, ma anche di intervenire nella fase di commercializzazione, nella ricerca di nuovi mercati per le produzioni casearie e di studiare prodotti innovativi con l’obiettivo di evitare la frammentazione dell’offerta e ridare così valore al formaggio e di conseguenza al prezzo del latte”.

L’assessore ha poi chiesto al sistema bancario isolano, che avrà la funzione di finanziare a medio e lungo termine le varie linee del progetto, un’attenzione particolare per il comparto, facendo uno sforzo nel non mandare in sofferenza quelle aziende particolarmente colpite dalla crisi.

I rappresentanti degli istituti di credito e dei consorzi fidi hanno apprezzato il piano, il ruolo della Regione come regista e quello della Sfirs come soggetto di garanzia, spiegando che obiettivi e metodologie di azione sono condivisibili e che nei prossimi giorni approfondiranno i dettagli tecnici dell’operazione durante riunioni tecniche.

Le stesse banche hanno sollecitato l’avvio di strumenti finanziari per sostenere il fabbisogno finanziario degli allevatori e si sono dette d’accordo nel sostenere una strategia che incentiva la diversificazione di prodotto.

Da parte sua Toto Meloni, presidente del Consorzio Latte, ha ribadito il ruolo dell’organismo come momento di dialogo fra tutti gli attori della filiera, non ultimi gli istituti di credito, e come strumento di programmazione per il comparto.

Già la settimana prossima è previsto un nuovo incontro tra banche, Regione e Sfirs per studiare il piano della stanza di compensazione dal punto di vista operativo.

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