I Giganti di Mont’e Prama tornano a casa. Il 22 marzo a Cabras l’inaugurazione

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I pugilatori indossano un gonnellino\n e sono a torso nudo. Li caratterizza la \n posizione del braccio sinistro, innalzato \n a sostenere uno scudo che protegge la \n testa, mentre il braccio destro, protetto \n da un guanto, regge il lato frontale \n dello scudo. Fonte: https://www.facebook.com/monteprama/

Dopo quarant’anni dal loro ritrovamento finalmente i Giganti di Mont’e Prama tornano a casa. Il 22 marzo è una grande giornata per Cabras. Alle ore 17.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra al Museo archeologico Giovanni Marongiu, che vedrà l’esposizione di sei statue dei Giganti, ricostruiti grazie alla ricomposizione di 5178 frammenti.

“L’inaugurazione del 22 marzo – afferma il sindaco di Cabras Cristiano Carrus – rappresenta il primo passo alla valorizzazione del patrimonio di Mont’e Prama, si tratta infatti della mostra introduttiva che prevede all’interno della struttura attuale del Museo Civico l’esposizione di sei statue e quattro modelli di nuraghe. Un processo – dice Carrus – che si concluderà con l’esposizione definitiva di tutte le Statue, ad eccezione di tre Statue che saranno esposte presso il museo nazionale di Cagliari al fine di documentare i tipi scultorei rinvenuti, nel nuovo Museo di Mont’ e Prama, per il quale abbiamo ottenuto il finanziamento e siamo in fase di progettazione. A Sassari invece non è prevista l’esposizione di nessuna scultura ma sarà possibile, attraverso un sistema informatizzato, ripercorrere il restauro. Non è assolutamente trascurabile inoltre – dice il sindaco Carrus – la riapertura degli scavi nella zona di Mont’e Prama grazie ad un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali, un altro tassello fondamentale per il nostro territorio che permetterà di fare nuove scoperte che arricchiranno il nostro patrimonio culturale”.

Il calore con cui Cabras accoglie i suoi Giganti è manifestato anche dall’eccellenza delle tecnologie utilizzate all’interno del Museo.

All’interno del museo, un sistema interattivo permette al visitatore di esplorare virtualmente e ad altissima risoluzione ogni singola statua utilizzando uno schermo tattile collegato ad un grande schermo.
All’interno del museo, un sistema interattivo permette al visitatore di esplorare virtualmente e ad altissima risoluzione ogni singola statua utilizzando uno schermo tattile collegato ad un grande schermo.

Il sistema di esplorazione visuale del complesso statuario di Mont’e Prama,  sviluppato dal CRS4, permette al visitatore, attraverso un sistema interattivo, di esplorare virtualmente e ad altissima risoluzione ogni singola statua utilizzando uno schermo tattile collegato ad un grande schermo.

Forma e colore delle statue restaurate sono stati misurati tramite l’uso combinato di scansioni laser e fotografia con luce controllata. Attraverso metodi informatici innovativi, sia la stima del colore naturale che la fusione geometrica e colorimetrica sono state combinate per creare ricostruzioni tridimensionali colorate ad alta risoluzione.

Le sculture di Mont’e Prama sono state rinvenute casualmente nel marzo del 1974 quando l’aratro di un contadino, nelle campagne di Cabras (Or), riportò in superficie la testa di una statua ed altri elementi in pietra.

Si trattava di un insieme straordinario di frammenti statuari in arenaria di epoca nuragica collocati in prima ipotesi intorno VII a.C. e in seconda addirittura nel 1000 a.C.

Esse raffigurano modelli maschili alti oltre 2 metri (da qui la denominazione “giganti”) di ARCIERI – il cui braccio sinistro, protetto da una guaina e da un guanto, imbraccia un arco; di GUERRIERI – che impugnavano con entrambe le mani uno scudo circolare finemente decorato ; di PUGILATORI – riconoscibili da un guanto armato e uno scudo protettivo tenuto sopra la testa e MODELLI DI NURAGHE.

 

Le sculture di Mont'e Prama sono state rinvenute casualmente nel Marzo del 1974 quando l’aratro di un contadino, nelle campagne di Cabras (Or), riportò in superficie la testa di una statua ed altri elementi in pietra.
Le sculture di Mont’e Prama sono state rinvenute casualmente nel Marzo del 1974 quando l’aratro di un contadino, nelle campagne di Cabras (Or), riportò in superficie la testa di una statua ed altri elementi in pietra.

 

La tipologia e il numero dei frammenti, così come il loro stato di conservazione, fanno di questo ritrovamento uno degli eventi culturali più importanti dell’ultimo secolo.

Dopo un lungo periodo passato nei magazzini del Museo Nazionale di Cagliari, dal 2007 al 2011 le statue hanno subito un meticoloso intervento di restauro presso il centro di restauro di Li Punti (SS) e si apprestano ora ad essere esposte al pubblico a quarant’anni dal ritrovamento.

La prima parte dell’esposizione vedrà un cospicuo numero di statue presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e una parte presso il Museo Civico “G. Marongiu” di Cabras, territorio del ritrovamento. La seconda fase dell’esposizione vedrá invece il trasferimento delle statue in mostra a Cagliari presso la nuova ala del Museo Civico di Cabras (in progettazione definitiva) lasciando al Museo Nazionale unicamente un modello di statua per tipologia.

Pagina Facebook Giganti di Monte Prama
Evento Facebook Inaugurazione Museo Giganti di Monte Prama

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