XVI edizione dei Giochi delle Isole – Oltre mille atleti under 16 in rappresentanza di otto nazioni

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    “ E’ con vero piacere che la Sardegna si appresta ad accogliere i giovani atleti della XVI edizione dei Giochi delle Isole, una grande manifestazione dedicata allo sport e a quanti vivono la pratica sportiva come socialità, spirito di squadra, costanza e responsabilità”.

    Lo ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci nel corso della presentazione della manifestazione “Jeux des Iles 2012”, che vedrà impegnati oltre mille atleti under 16 provenienti da dodici isole in rappresentanza di otto nazioni. “ I giochi – ha sottolineato ancora il presidente Cappellacci – hanno sempre rappresentato, fin dalla prima edizione, un’occasione per promuovere, attraverso lo sport, i valori della convivenza e dell’integrazione sociale e, nello stesso tempo, di favorire una collaborazione dinamica tra le isole di tutto il mondo, superando le barriere fisiche e geografiche dell’insularità.”

    Dal 24 al 26 maggio la Sardegna ospita, dopo un’assenza di nove anni, le delegazioni delle isole Azzorre (Portogallo), Cipro, Corfù (Grecia), Corsica e Martinica (Francia); Elba, Sicilia e Sardegna (Italia); Jersey e Wight (Inghilterra), Korkula (Croazia), Malta. La più numerosa è la Sicilia (reduce dall’organizzazione dell’edizione 2011), seguita da Sardegna e Azzorre. La rappresentativa che invece arriva da più lontano è Martinica.

    “Riteniamo che la Sardegna possa assumere un ruolo fondamentale di aggregazione, sport e amicizia nel senso più bello. La Sardegna con i giochi assume la dimensione di isola di riferimento del Mediterraneo”.

    Così l’assessore regionale dello sport, Sergio Milia che ha sottolineato l’impegno messo in campo dalla Giunta Cappellacci, con uno stanziamento di un milione di euro, per lo svolgimento della manifestazione internazionale che, ha detto ancora Milia – sarà un importantissima vetrina culturale e turistica, oltre che sportiva, per tutta l’Isola. “ Sono sicuro che tutti i partecipanti terranno nel cuore questa esperienza e che diventeranno dei testimonial importanti della nostra terra.” Il patrimonio turistico e culturale dell’Isola sarà inoltre esportato anche dalla stampa internazionale che giungerà al seguito delle rappresentative.

    I giovani atleti saranno impegnati quotidianamente in dieci discipline olimpiche, ospitate dagli impianti di Cagliari, Sassari e Alghero secondo questo abbinamento: Atletica (Stadio Comunale – Cagliari), Ginnastica (Palestra B Via Pessagno – Cagliari), Judo (Palestra Judo Club – Alghero), Nuoto (Piscina Terramaini – Cagliari), Pallacanestro (Palestra Corbia – Alghero), Pallamano (Pala Santoru – Sassari), Pallavolo (Palestra A Via Pessagno – Cagliari), Tennis (Tennis Club Monte Urpinu – Cagliari), Tennistavolo (Pala Tennistavolo – Cagliari) e Vela (Marina Piccola – Cagliari).

    Il periodo di gara sarà aperto e chiuso da suggestive cerimonie, ospitate nello stadio comunale di atletica leggera di Cagliari e incentrate sulle migliori espressioni artistiche e musicali sarde. La serata inaugurale, in particolare, avrà come ospiti i Tazenda, Maria Giovanna Cherchi e gruppi folk.

    “Non spenderemo tutto, ha commentato nel corso della conferenza stampa di presentazione, il presidente regionale del Coni, Gianfranco Fara. L’impegno è quello di ottimizzare i costi e risparmiare il più possibile. Quello che non verrà speso sarà rimesso nel fondo per lo sport. Un particolare ringraziamento al presidente Cappellacci e all’assessore Milia che hanno fortemente voluto questa manifestazione. Non è stato facile organizzare tutto ma ci siamo riusciti nel migliore dei modi anche grazie alla fattiva collaborazione della amministrazioni comunali che hanno messo a disposizione le loro strutture sportive e logistiche.”

    I Jeux des Iles avrà una mascotte ad hoc. “Pramino”, figlio della millenario storia isolana. Una rielaborazione moderna e giocosa dei giganti di Mont’e Prama. “Pramino” si ispira in particolare alle figure del pugile e dell’arciere che si possono considerare i nostri antenati sportivi.

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