Il bisso – La preziosa seta di Chiara Vigo

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Il bisso è una rara e preziosa seta che cresce nel mare. La sua eccezionalità risiede nel fatto che la lavorazione e tessitura di questo filato risalgono fin all’epoca dei Fenici, e che Sant’Antioco sia uno dei pochi luoghi in Europa dove viva un artista in grado di lavorarlo. La tessitrice del bisso si chiama Chiara Vigo e conosce i segreti di una tecnica tanto delicata quanto impegnativa, ma infinitamente affascinante.

Non è un caso che l’ultima conoscitrice della lavorazione del bisso risieda nell’isola sulcitana: proprio nel mare di Sant’Antioco, infatti, in fondali di 3-5 metri, si sviluppa il bisso, la bava secreta dal più grande bivalve del Mediterraneo: la Pinna nobilis. Dopo essere colta nel mese di maggio viene dissalata nello stagno di Santa Caterina per poi essere trasformata in filato.

In antichità, la seta serviva prevalentemente per confezionare preziosi paramenti sacri; oggi è il materiale con cui Chiara Vigo realizza manufatti tessili di grande raffinatezza, come il Leone di Tiro, un disegno di seta dedicato al lavoro paziente e silenzioso delle donne sarde. L’artista, inoltre, ancora oggi utilizza un telaio a tavola, che è la tipologia più antica degli strumenti tessili, particolarmente diffusa nell’antichità perché maneggevole e trasportabile senza difficoltà.

In questo documentario Chiara Vigo descrive la sua arte:

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Nell’Isola di Sant’Antioco, in via Regina Margherita, si trova il Museo del bisso, che permette di conoscere le certosine creazioni di una tecnica tanto antica quanto affascinante:

Indirizzo: via regina Margherita 113, 09017
Sant’Antioco, telefono: 0781 828177; 3473302237

Fonte (Sardegna Turismo – Sardegna Digital Library)

 

 

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