INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL DEPUTATO SARDO PILI : BASTA L’USO DEL MARCHIO SARDEGNA PER PRODOTTI CONTINENTALI

0
330

“E’ inaccettabile che il marchio Sardegna venga impunemente utilizzato su merci e prodotti non sardi e commercializzato in migliaia di centri commerciali senza che nessuno intervenga.

Il caso della Vismara è grave perché si tratta di uno dei marchi più noti e quindi non poteva passare inosservato agli organi di controllo che invece consentono un vero e proprio plagio commerciale ai danni dei prodotti sardi”.

Lo ha detto il deputato sardo Mauro Pili denunciando a livello nazionale con un’articolata e circostanziata interrogazione parlamentare quanto sta avvenendo nella vastissima rete di distribuzione della Conad.

“Nei centri vendita Conad è distribuito – denuncia Pili – un prodotto etichettato ‘salsiccia sarda’ e marchiato Vismara. Un prodotto che ha un’unica località richamata per la sua produzione quello di Casatenovo (LC). Si tratta di un vero e proprio oltraggio ai prodotti sardi e a tutti gli operatori realmente sardi che da sempre operano nel settore degli insaccati. E’un fatto inaudito se si pensa che nessuno dei produttori sardi è autorizzato ad usare il marchio e nome Sardegna”.

“E’ di qualche tempo fa – rievoca Pili – la contestazione rilevata ad uno dei più noti produttori sardi con la quale già alcuni anni fa venne impedito l’uso sia del nome Sardegna che “Irgoli” imponendogli il cambio del marchio, così come è emblematico il caso di un salumificio di Monastir che nel suo marchio usava un nuraghe stilizzato, gli organi competenti gli hanno imposto la sostituzione con un cumulo di massi in quanto il nuraghe era pubblicità ingannevole”.

“E’ di una gravità inaudita – sostiene Pili – che si vieti ai produttori sardi di utilizzare la denominazione sarda e invece venga di fatto permessa ad un gruppo nazionale che impunemente spaccia la provenienza sarda con dichiarazioni di fatto false e ingannevoli”.

“Tutti gli organi competenti statali – chiede Pili nell’interrogazione – devono immediatamente intervenire per ritirare tutti i prodotti in distribuzione sul mercato nazionale ed europeo che riportano un marchio ingannevole riconducibile alla Sardegna”.

“Il Ministero dell’Agricoltura e tutti gli organismi a partire dai NAS – ha chiesto Pili – devono intervenire immediatamente senza perdere altro tempo su una vicenda grottesca proprio perché si tratta di una palese violazione delle disposizioni in materia di pubblicità ingannevole. E’ indispensabile il sanzionamento di questo caso proprio per evitare il ripetersi di questi casi, nonché il ritiro del prodotto su tutto il territorio nazionale”.

“Non possiamo permettere – ha concluso Pili – che in questo momento dove tutto è negato ai produttori sardi e dopo che aziende veramente sarde hanno aperto il mercato che altri in frode producano ed ingannino il mercato. E proprio per questo motivo preannuncio azioni ben più rilevanti se non dovessero arrivare immediate risposte sul caso”.

Comments

comments