IS LAUNEDDAS – Che passione

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Le Launeddas sono uno strumento musicale sardo che risale all’epoca nuragica, e molto probabilmente ha più di 3000 anni visto che è stato ritrovato il bronzetto ittifallico di Ittiri che ritrae un suonatore di strumento a fiato a tre canne.
Il suono delle Launeddas ha attraversato tutte le epoche della storia sarda, accompagnando balli, canti e cerimonie religiose.

Per questo possiamo affermare che le Launeddas sono lo strumento che permette di trasmettere e di comunicare con la musica i sentimenti e la memoria dei Sardi!Le Launeddas sono interamente costruite di canna stagionata: di queste, due canne e precisamente “Tumbu” o “Basciu” e “Mancosa” sono unite fra loro e formano “sa Croba o sa Loba” (sono unite insieme con dello spago impeciato). La canna più lunga, che come abbiamo detto è denominato Tumbu dà la nota grave, mentre la Mancosa fa da accompagnamento; la terza canna, che è la più piccola di dimensioni, è libera, staccata dalle altre due e viene chiamata “Mancosedda” o destrina, perché viene suonata tenendola con la mano destra. Le canne melodiche, mancosa e mancosedda, hanno quattro fori rettangolari, dette “craisi” ; nelle canne minori è posta anche una piccola apertura verticale, coperta talvolta parzialmente da cera, che serve da registro ed è detta “arrefinu”.
Le tre canne insieme formano lo strumento polifonico chiamato appunto Launeddas, o anche Labeddas ( secondo la zona), e costituiscono “unu Cuntzertu de Launeddas”, proprio perché le tre canne sono in armonia fra loro.
La parola è tuttavia generica, poiché comprende vari tipi di strumento che, pur essendo del tutto simili nella struttura di base (le tre canne), variano profondamente fra loro per le diverse misure e quindi anche nelle distanze tra i fori praticati nelle due canne melodiche, Mancosa, Mancosedda e anche nel Tumbu.

Esistono, dunque, diversi tipi di Cuntzertus, o temperamenti, che si differenziano per la diversa tonalità, ma anche per metodologia nel suonarli. I tipi di Launeddas più noti sono:
Fiorassiu, Punt’e Organu, Mediana a Pipia, Mediana, Mediana a Fiuda, Ispinellu, Ispinellu a Pipia, Ispinellu a Fiuda Bagadia (o Fiudedda), Simpogna e Contrappuntu (o Frassetu).I primi tre sono gli strumenti principali e danno origine agli altri che ne derivano.
Se si vuole indicare con precisione uno strumento, è necessario quindi chiamarlo col proprio nome ed indicarne la sua tonalità, come ad esempio Fiorassiu in DO, Puntu ‘e Organu in SOL, Fiorassiu in SI Bemolle, Mediana in Re, Fiudedda in FA ecc…
L’accordatura dello strumento è una fase abbastanza impegnativa: L’accordatura è molto difficile, poiché le ance delle Launeddas risentono della temperatura, dell’umidità ed anche dell’uso prolungato, specie se si tratta di uno strumento nuovo. L’accordatura va fatta modellando dei piccolissimi pezzetti di cera all’estremità superiore dello strumento dove sono situate le ance o “cabitzinas”.
Le Launeddas devono emettere suoni continui, senza alcuna interruzione, dalla prima all’ultima nota. Per questo motivo vengono suonate con la tecnica del fiato continuo e quindi fungono da serbatoio d’aria esclusivamente i polmoni e la bocca del suonatore. Per questo le guance dei suonatori sono sempre tese e gonfie al massimo; infatti devono contenere quanta più aria possibile e, allo stesso tempo, spingerla nelle ance che si trovano nella cavità orale. Suonare le Launeddas è un’impresa molto impegnativa che richiede notevole dedizione e costanza, ma soprattutto amore per lo strumento, che per dare il meglio di sé deve essere trattato con estrema cura e suonato molto spesso se non quotidianamente.
E’ evidente che per diventare dei buoni suonatori di Launeddas sono necessari, oltre a una notevole preparazione con dei bravissimi maestri, anni e anni di esercizio quotidiano.
Il repertorio delle Launeddas comprende:
-Balli campidanesi: Fiorassio, Punto d’Organo, Mediana, Mediana Pipia, Fiudedda, Simpogna;
-Accompagnamenti Religiosi: Processione, Accompagnamento a sa Confraria o a is Priorisseddas, Pastorella, Goccius, e Deus ti salvet Maria;
-Ballu Brincau o Cabillu, Arrusciada, e Passu Torrau;
-Canti: Trallallera, Iandimironnai, Lairellellara, Non potho reposare, Nanneddu Meu, accompagnamenti canzoni campidanesi a curba, a sa Repentina e ai cori a Tenores.

Per tutti coloro che amano lo Strumento, che vogliono conoscerlo, che lo suonano, che vogliono imparare e stanno imparando a suonarlo (e continueranno umilmente a imparare perchè non si smette mai con queste adorate LAUNEDDAS!) :
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