La Spisa e Liori su FASE 1

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    “Puntiamo molto sulla ricerca e Fase 1 rappresenta la tessera di un mosaico, ancora da completare, al quale teniamo particolarmente. Abbiamo un sistema politico stabile che vuole garantire a tutti la possibilità di poter crescere e sviluppare le proprie potenzialità”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore regionale della Programmazione Giorgio La Spisa durante il suo intervento nel corso del convegno di presentazione delle attività di Fase 1.

    Il componente dell’esecutivo, intervenendo a nome del presidente della Regione Ugo Cappellacci – fuori sede per impegni istituzionali – ha ringraziato l’ex presidente della Regione, Renato Soru, per la felice intuizione avuta sullo sviluppo della ricerca clinica. Per quanto ci riguarda – ha proseguito La Spisa – abbiamo intenzione di continuare su questa strada potenziando la sperimentazione e la ricerca e già nella prossima finanziaria 2010 è stato incrementato il fondo unico per l’università, passando da 12 a 18 milioni di euro e aumentati quelli per la ricerca che passano da 25 a 35.

    Dopo l’accordo di programma quadro siglato l’11 novembre tra la Regione e il Cnr, tra qualche settimana verrà firmata una nuova intesa con il Ministero dell’istruzione dell’Università e della Ricerca per mettere a frutto importanti livelli di sviluppo. Nel contempo proseguono i rapporti con altre regioni italiane ed europee per una rete di scambi progettuali che possa far crescere ancora di più l’attuale livello qualitativo della comunità scientifica sarda. Abbiamo una base di partenza caratterizzata da alcune eccellenze – ha concluso La Spisa – dentro un sistema che è forzatamente penalizzato da antiche carenze organizzative, strutturali e finanziarie. La Regione intende investire sul capitale umano e favorire quindi le migliori sinergie.

    “Fin dal mio insediamento alla guida dell’Assessorato regionale della Sanità – ha sottolineato l’assessore regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, Antonello Liori, nel suo intervento durante la presentazione di “Fase1” nella sala congressi dell’Azienda ospedaliera Brotzu – ho impostato la mia attività su alcune linee guida. Tra le più importanti, la riduzione delle famigerate ‘liste d’attesa’, con uno stanziamento di 10 milioni di euro e l’istituzione di un’apposita commissione che dovrà studiare le migliori soluzioni. Proprio in tema di Commissioni, anche il rilancio o l’istituzione di quelle tecnico-scientifiche di essenziale supporto all’attività del mio Assessorato. Seppure con minor risorse disponibili, per il taglio delle risorse statali, e con un occhio di riguardo al generale contenimento della spesa, la ripresa dell’edilizia ospedaliera, tenendo ben presente il progetto di un attento riordino del sistema sanitario regionale nel suo complesso. Un forte impegno per ridurre al minimo i cosiddetti ‘viaggi della speranza’, obiettivo che passa anche dal rilancio dell’ospedale Brotzu, colpevolmente trascurato negli ultimi anni, senza però depotenziare le strutture di altri territori. Ed infine, un intenso rapporto con le Università sarde e con il mondo della ricerca in generale. Intento confermato dallo stanziamento in bilancio, concordato con l’Assessorato alla programmazione, di 5 milioni di euro per dottorati e contratti di ricerca e per nomine di professori straordinari, con l’obiettivo di arginare la ‘fuga di cervelli’ dall’Isola. Per questi motivi, iniziative come quella di “Fase1” sono al centro di un’attenzione particolare da parte del mio Assessorato.”

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