“Lost Citizens”: un film sulla gente del Sulcis

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    alt“Lost Citizens”, di cui l’autrice è Sebastiana Etzo, è un film sulla precarietà e l’incertezza del mercato del lavoro, ulteriormente aggravata dalla recente crisi economica e dai limiti della classe politica. In particolare, il film racconta come due diverse generazioni (padri e figli) vivono e affrontano la brutalità della perdita del lavoro, la cassa integrazione, il lavoro stagionale e precario, e la competizione per l’occupazione.

    Il sistema di reciprocità famiglia si è rotto, il supporto della comunità in tempo di crisi è più debole e il sostegno al lavoratore da parte delle impresa e dello Stato è andato progressivamente erodendosi.

    Ciò che rimane è spesso un grande senso di angoscia e disorientamento.

    Le storie narrate in questo film sono quelle della gente del Sulcis, una delle province più povere d’Italia, ex regione mineraria convertita in polo industriale senza una coerente politica di sviluppo, e ora in cerca di alternative sostenibili.

    I protagonisti raccontano delle loro lotte e dei loro sogni di una ‘vita normale’; del loro senso di appartenenza e del forte attaccamento a questa terra bella e sfruttata che paga un prezzo elevatissimo a livello umano, sociale e ambientale.

    Il film non e’ stato ancora ultimato. E’ stata recentemente lanciata una campagna di crowdfunding, su una piattaforma pubblica, per raccogliere i fondi necessari alla fase di post-produzione.

    La campagna è attiva su un sito inglese che si chiama Sponsume (link).

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