Luciano Uras – Sinistra Ecologia Libertà: dichiarazione sulla legge in materia di indennità consiliari

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    Luciano Uras – Sinistra Ecologia Libertà – Dichiarazione sulla legge in materia di indennità consiliari: “Ho dichiarato pubblicamente, più volte, all’indomani dell’esito del referendum abrogativo delle norme sulle indennità consiliari, che sarebbe stato meglio lasciare l’incombenza di rideterminare l’entità delle competenze dei legislatori regionali al prossimo Consiglio. Quello legittimato da un nuovo voto.

    Per questa ragione non ho partecipato alla discussione ed approvazione della norma esaminata dall’aula lo scorso 12 giugno. Chiunque sostenga il contrario diffonde notizie false e tendenti a screditarmi politicamente e personalmente.

    Ciò detto la disposizione determina una riduzione del 30% dell’indennità dovuta a tutti i consiglieri ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto Speciale e del 20% della diaria per un importo netto, secondo i miei calcoli, di poco superiore ai 5000 euro.

    Questo è il contenuto indubbio della nuova norma. Ogni altro rimborso ed indennità collegata dovrà essere pertanto ridotta secondo i nuovi massimali.

    Va finalmente detta la verità: in questa e nella precedente legislatura le indennità dei Consiglieri regionali hanno subito riduzioni progressive ed importanti. Sono state ridotte in modo significativo, di diverse decine di milioni, le risorse di bilancio del Consiglio. Cancellati tutti i “bonus”, agevolazioni di viaggio comprese.

    Nelle precedenti legislature, dove erano presenti alcuni dei consiglieri che oggi gridano allo scandalo, invece le indennità sono state progressivamente e sistematicamente aumentate, introdotte diverse agevolazioni. Senza che nessuno si lamentasse.

    In ogni caso ritengo, oggi più che mai, venuto il tempo dello scioglimento del Consiglio regionale.

    Nessuna assemblea legittimamente eletta può reggere ad una violenta aggressione come quella che subisce, oggi, il Consiglio regionale. Non vi sono più le condizioni politiche e umane per operare con serenità nell’interesse generale. Soprattutto quando questa aggressione è incomprensibilmente promossa da autorevoli componenti della maggioranza politica a sostegno del Presidente della Regione.

    Si definiscano gli interventi più urgenti per il lavoro e l’economia, la legge elettorale per l’abolizione dei listini di nominati e si vada al voto.

    Diversamente è tutto un pretesto per conservare il potere di gestire e spendere le risorse pubbliche, nella confusione politica totale, a favore di interessi particolari”.

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