Marea nera Porto Torres – Il 15 gennaio un corteo per dire “No” all’ennesimo scempio ambientale

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scarichi petrolchimica spiaggia Platamona

scarichi petrolchimica spiaggia PlatamonaL’ennesimo disastro ambientale sul Golfo dell’Asinara: dall’11 gennaio l’incidente della nave cisterna Esmeralda ha riversato in mare migliaia di litri di olio combustibile. Una ‘marea nera’ che ha invaso decine di chilometri di costa nel sassarese ora interdette e che si sta riversando sulla battigia di Platamona.  Oltre 120 gli uomini impegnati lungo le spiagge da Porto Torres alla Marina di Sorso, 30 sulla banchina del terminal E.On, 6 autospurghi e 3 autobotti, cercano di arginare la marea nera.
E a pagarne lo scotto sono come al solito i Sardi. Ma armati di solidarietà hanno organizzato un gruppo su Facebook che il 15 gennaio dalle ore 15.00, riunirà i cittadini di Porto Torres, Sassari, Sorso, Stintino, Castelsardo e dei paesi vicini in un corteo che  dal porto si muoverà sul lungomare.

Afferma Lello Cau, uno degli organizzatori dell’incontro "Ricordo a tutti che purtroppo, per motivi legati alle ordinanze dei Sindaci e della Capitaneria, NON POSSIAMO INTERVENIRE SUL LITORALE.  Quindi possiamo anche NON PORTARE le tute e le mascherine. Ci incontriamo ugualmente per far sentire la nostra voce, la voce di chi vuole una città pulita, di chi vuole vivere una vita che non dipenda dall’inquinamento di un’industria. Il Golfo dell’Asinara ha già dato tanti “martiri” all’inquinamento, giovani e meno giovani ci hanno lasciato a causa del benzene, delle diossine, del VCM, etc. È per loro che oggi ci incontriamo. È per noi che oggi ci incontriamo. È per i nostri figli che oggi ci incontriamo".

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