Bando 2010 Master and Back

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La Regione ha introdotto alcune, importanti novità nei criteri di valutazione delle domande per il programma Master and Back 2010. “Il voto di laurea, l’età del richiedente, il percorso di studi compiuto e soprattutto la qualità del percorso formativo prescelto saranno le discriminanti necessarie per selezionare i giovani laureati sardi più meritevoli e permettere loro la frequenza di eccellenti percorsi di alta formazione e di preparazione professionale da realizzare fuori dalla Sardegna”, annuncia l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca.

L’esiguità delle risorse disponibili (13 milioni di euro dal Fondo sociale europeo, di cui 6,5 milioni per il bando pubblicato oggi: la restante parte servirà per il ‘Back’) quest’anno consentirà di finanziare 150 borse di studio: 120 per la partecipazione ai Master di secondo livello in Italia e Master universitari all’estero, mentre 30 saranno destinate ai dottorati di ricerca. Il reddito familiare (calcolato in base ai parametri Isee) sarà utilizzato per modulare l’importo della borsa di studio alle reali possibilità economiche del candidato.

 “Stavolta i contributi – sottolinea Manca – saranno esclusivamente indirizzati verso l’Alta formazione. Desideriamo premiare l’eccellenza, per questo motivo saranno finanziati soltanto progetti di elevato livello che possano essere realmente utili allo sviluppo della Sardegna. Non sono più previsti percorsi formativi nel settore privato, bensì soltanto nell’ambito universitario”. I principali requisiti richiesti sono:

–        36 anni compiuti alla data di pubblicazione del bando;

–        residenza in Sardegna da almeno 3 anni;

–        abbiano la laurea specialistica con voto non inferiore a 100/110;

–        essere stati ammessi al percorso prescelto ed essere in possesso della lettera di accettazione;

–        non aver già beneficiato in precedenza del Master and Back (tranne coloro che, avendo frequentato un Master propedeutico, siano stati ammessi dalla stessa università a frequentare il successivo livello di formazione).

I percorsi finanziabili sono:

–        percorsi post lauream;

–        percorsi organizzati da università al di fuori della Sardegna, il cui titolo sia rilasciato da atenei non sardi e che non siano in associazione con università sarde in qualità di capofila;

–        la durata minima del Master è di 6 mesi;

–        sono finanziabili tutti i percorsi che hanno avuto inizio dall’1 settembre 2009 e che saranno comunque avviati entro il 31 marzo 2011. Tutti i percorsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2015;

–        sono finanziabili soltanto i percorsi che rilasciano il titolo di Master di II livello e, se stranieri, di Master universitario;

–        la durata del Master non potrà essere inferiore a 1.500 ore, che dovranno corrispondere a 60 crediti.

L’Avviso dei percorsi di rientro è previsto per i primi mesi del 2011. L’Agenzia regionale del Lavoro sta monitorando i “Back” attivati nelle edizioni precedenti, insieme alle potenzialità e alle richieste che provengono dal contesto regionale. Anche in questo caso si dovrà tener conto dell’esiguità di risorse rispetto agli scorsi anni. Sono in fase di studio nuove modalità di selezione dei progetti. “Non vogliamo alimentare il precariato, come invece avveniva in passato – sostiene Manca –. Dell’intervento della Regione beneficiavano soprattutto gli enti pubblici, dove però i giovani beneficiari del Master and Back non avevano prospettive di occupazione”.

Non sono previsti tirocini. “Purtroppo – spiega l’assessore Manca – la difficoltà di adottare lo strumento su larga scala e, contemporaneamente, selezionare a monte la qualità dei soggetti ospitanti ha comportato, nelle scorse annualità, il verificarsi di casi in cui il tirocinante veniva sotto-utilizzato o adibito a mansioni inferiori rispetto alle sue competenze e quindi l’investimento sul percorso non ha portato i risultati sperati in termini di occupazione, al di là di poche eccezioni”.

Stefano Tunis, direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro, pone l’accento su un altro aspetto: “Più è alto il livello del percorso, più è alta la premialità: è giusto, da parte della Regione, riconoscere le ambizioni più forti. Anche nella scelta dell’università nella quale seguire il Master: il ranking degli atenei non è stabilito da noi ma da un soggetto riconosciuto in ambito internazionale, proprio perché non vogliamo che ci siano discrezionalità soggettive e, nello stesso tempo, siano assicurate opportunità di assoluto rilievo. Con questo bando abbiamo cercato di garantire trasparenza e rapidità nelle procedure. Da domani, infine, sarà possibile inviare le domande on line: un procedimento che punta a migliorare e semplificare il servizio".

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