Mauro Pili occupa la miniera insieme ai minatori: “Il Sulcis ora è in guerra”

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    27/08/2012 – Ore 10.00: Alle 9.20 di oggi, 27 agosto, Mauro Pili ha incontrato i rappresentanti dei minatori. Gli hanno chiesto di occupare la miniera. Resterà con loro in fondo ai pozzi sino a quando non sarà convocata la Camera per affrontare la questione CARBOSULCIS e la vertenza Sulcis. La protesta e’ esplosa per convincere il governo a sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di co2 nel sottosuolo. Il pericolo è che all’interno della miniera è custodito un carico di circa 350 chili di esplosivo, utilizzato dai minatori durante le lavorazioni e ora ‘sequestrato’ dagli occupanti in rappresentanza dei 463.

    “Sono affianco ai minatori del Sulcis – lo ha detto il deputato sardo Mauro Pili subito dopo l’occupazione della miniera di Nuraxi Figus a Gonnesa (Sulcis) da parte del gruppo di lavoratori che intorno alle 22.30 di ieri ha deciso il blitz in fondo ai pozzi. – Con la decisione dei minatori della Carbosulcis di occupare le viscere della terra ad oltre 400 metri sottoterra si apre la guerra più dura per il lavoro e il futuro del Sulcis. Ho sperato sino alla fine che questo gesto estremo venisse evitato ma l’arroganza del governo nazionale e dell’Enel, che in tutti i modi si stanno contrapponendo al progetto integrato miniera – centrale – cattura stoccaggio C02, ha superato ogni limite. La lotta durissima che attende i lavoratori della Carbosulcis non deve restare isolata ma deve trovare senza infingimenti il sostegno di tutte forze politiche e istituzionali.”

    “Si tratta della risposta più dura che questo territorio potesse mettere in campo. – ha detto Pili – Chi conosce i minatori sa che non cederanno facilmente e che la lotta sarà durissima. Il progetto della Carbosulcis è fondamentale per rompere il monopolio dell’Enel dal territorio, uscire dal ricatto energetico che sta portando alla morte tutte le industrie nergivore. E’ il momento di unire le forze – afferma Pili. La vertenza Sulcis è unica, ha un nemico diretto, l’Enel, e un governo che non fa niente per affrontare le questioni vitali per il futuro di questo territorio”.

    “ Il governo venga immediatamente convocato dalla Camera per riferire su quanto sta avvenendo. Non sono tollerabili ulteriori ritardi e silenzi complici dell’Enel”. “Per quanto mi riguarda sono affianco ai minatori in occupazione e condivido totalmente il loro duro gesto di protesta”.

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