Migliaia di donne dicono: “No!” su Facebook

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    Rita Levi MontalciniPoche parole che esprimono il senso dell’iniziativa e riportate in un messaggio su Facebook: "In un periodo in cui la stampa, voyeristica e morbosa, sembra attribuire alle donne come unica professione ‘il lavoro più antico del mondo’, riscopriamo le grandi donne del passato, per permettere a quelle del presente di avere modelli diversi di identificazione e non inibire lo sviluppo di quelle del futuro".

    Un post significativo, che rappresenta la voce di tante donne che si sono unite su Facebook in un gruppo: Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO…"

    Migliaia di donne che son rimaste semplicemente se stesse o hanno cambiato l’immagine del loro profilo, in onore di Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini, Oriana Fallaci, Sibilla Aleramo e tante altre.

    Così Tina Labriola scrive: "Io sono Rita Levi Montalcini, ho dedicato la mia vita alla ricerca, ho sempre messo la mia intelligenza a disposizione di tutti coloro che ne avevano necessità, ho abbracciato cause sociali importanti mettendo me stessa in seconda persona, pensando al futuro di tutti… Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente" ♥

    Donne in circolo scrivono "NOI SIAMO le nostre nonne. Donne vere che badavano alla sostanza e non alla forma, che pregavano prima di andare a dormire per i loro figli e i loro mariti, che rispettavano il prossimo, che erano umili e abbassavano la testa pur restando caparbie e dignitose. Che lavoravano e badavano ai loro innumerevoli bambini mentre i mariti era…no a fare la Repubblica fondata sul lavoro.
    Altro che Ruby".?

    Tanti post, voci molteplici, ma anche sit-in, dibattiti, cortei o assemblee pubbliche dal 24 al 31 gennaio 2011. Tante donne unite in gran un coro unanime per dire "NO a questo sistema di compravendita delle donne, allo sfruttamento del corpo femminile… richiedendo che siano riaffermati i nostri diritti come donne: diritto al lavoro e all’auto-determinazione".

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