Mogoro – Apre le porte ai visitatori l’area archeologica di Cuccurada

0
478

Dopo un ventennio di scavi e milioni di euro spesi apre finalmente le porte ai visitatori l’area archeologica di Cuccurada a Mogoro. Da sabato 1 Giugno l’area archeologica è visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 fino al 30 Settembre. Da ottobre a marzo l’apertura sarà su prenotazione.

L’accesso all’area è consentito solo con accompagnamento e visita guidata per motivi di sicurezza, il servizio sarà curato dalla dott.ssa S. Carta, archeologa e guida turistica.
 
Si potranno così ammirare i risultati degli scavi archeologici condotti dal 1994 al 2011 dalla Soprintendenza di Cagliari e Oristano e dall’Università di Cagliari.
 
Si tratta dei resti di un originale monumento nuragico di tipo complesso, di alcune capanne del villaggio nuragico, di una muraglia megalitica e di una struttura ellittica denominata Cuccurada A.
 
Il nuraghe complesso Cuccurada B è incentrato su un più antico nucleo a corridoio risalente al Bronzo Medio (1600- 1300 a.C.), attorno al quale fu costruito, in varie fasi (presumibilmente dall’inizio del Bronzo Recente 1300-1150 a. C.), un bastione costituito da quattro torri perimetrali raccordate da cortine rettilinee che delimitano un vasto cortile centrale a cielo aperto in cui sono stati rinvenuti i resti di alcune capanne nuragiche. Il monumento, inoltre, fu rafforzato da un poderoso rifascio murario. Esternamente, nella zona antistante l’ingresso del monumento, sono stati individuati i resti del villaggio nuragico.
 
Le operazioni di scavo, svolte sia sugli strati di crollo che circondavano il nuraghe, sia sui depositi culturali, hanno restituito una ricca documentazione relativa alle fasi di vita del monumento comprese tra il Bronzo Medio (1600 – 1300 a.C.) e Recente (1300-1150 a.C.), con sporadica frequentazione nel Bronzo Finale (1150-900 a.C.) e nella I Età del Ferro (900-730 a.C.).
 
L’insediamento nuragico si sviluppa su un precedente abitato eneolitico di cultura Monteclaro. Nell’area archeologica si segnalano inoltre rinvenimenti isolati di materiali più antichi, riferibili alla Cultura di S. Michele di Ozieri, risalenti al Neolitico Finale (3200-2800 a. C.).
 
Tra l’interessante e nutrita documentazione materiale proveniente dagli scavi di Cuccurada si segnala il ritrovamento, nella Torre D, di un piccolo gruppo bronzeo nuragico, raffigurante una dinamica scena di caccia.
 
Di particolare rilievo è anche il deposito votivo di periodo romano individuato all’interno del corridoio di ingresso al cortile del nuraghe e caratterizzato dalla presenza di numerosissimi crani animali, per lo più di ovini, con spilloni in osso, lucerne fittili, monete in bronzo, frammenti di vetro, riferibili al IV sec. d.C. quando il monumento, ormai parzialmente distrutto, fu oggetto di culti sincretistici.

Comments

comments