Verso l’accordo di programma per Molentargius-Saline

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    Quartu Sant’Elena, 28 febbraio 2012 – «Un risultato determinante per il rilancio di una delle aree naturalistiche più pregiate d’Europa, frutto della forte intesa tra istituzioni e del grande contributo specialistico dei tecnici delle amministrazioni del consorzio del Parco».

    E’ quanto afferma il presidente del Consorzio del Parco regionale naturale di Molentargius-Saline, Mauro Contini, in merito all’Accordo di programma quadro per il rilancio delle Saline, del Parco di Molentargius e di tutta l’Area Vasta di Cagliari, che potrebbe essere sottoscritto a breve. «L’accordo di programma – spiega il presidente del Parco, Mauro Contini – rappresenta un passo fondamentale verso la riqualificazione e il recupero di un territorio di inestimabile valore.

    Un traguardo reso possibile grazie all’intesa e alla collaborazione tra amministrazioni interessate e Regione e grazie al lavoro determinate del tavolo tecnico che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei diversi Enti interessati. «L’accordo di programma – prosegue Contini – prevede un finanziamento della Regione pari a 20 milioni di euro per la riqualificazione dell’area e per creare le condizioni per lo sviluppo di attività produttive sostenibili. 14 milioni e 500 mila euro saranno impegnati per il ripristino funzionale degli argini e dei canali del Bellarosa Maggiore, delle vasche del retrolitorale e per l’adeguamento elettromeccanico delle due idrovore del Rollone e di Palamontis.

    «Si tratta di interventi fondamentali – aggiunge il Presidente del Parco – per garantire la circolazione dell’acqua, il mantenimento della diversa salinità e quindi della biodiversità. Contemporaneamente si procederà alla riqualificazione della piana di Is Arenas, attraverso interventi di riconversione per il recupero della tradizione agricola. 500 mila euro sono previsti per il cofinanziamento del Progetto Life Nature Per gli altri 5 milioni, sarà avviata una fase di confronto per verificare se vi siano le condizioni per la ripresa della produzione del sale e l’avvio di attività legate a salute, sport e benessere».

    «Il Parco – conclude il Presidente – è un risorsa naturalistica con grandi prospettive di sviluppo economico a vantaggio di tutta l’area vasta. Oggi è cambiato il modo di difendere e tutelare l’ambiente e noi, per quanto riguarda il Parco, abbiamo voluto dare una svolta aprendo l’area all’esterno per renderla il più possibile fruibile da tutti. Un lavoro che è stato premiato in termini di accresciuto interesse con risultati importanti sul fronte del reperimento di importanti risorse finanziarie».

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